DOPO LE NUOVE ACCISE: LA RIDUZIONE DEI MARGINI AIUTA I PREZZI
A distanza di 13 giorni dall’entrata in vigore delle nuove aliquote di accisa, FIGISC ha effettuato un calcolo dei riflessi della rimodulazione fiscale sui prezzi in self e servito di benzina e gasolio.
Ha pertanto individuato i prezzi medi nazionali al 31.12.2025 e quelli al 13.01.2026 sia dei maggiori marchi petroliferi (e calcolato la media tra essi) che quelli delle c.d. “pompe bianche”, sia dell’insieme di tutta la rete (marchi e bianche) che, infine, quelli rilevati dal MIMIT nel file “Il prezzo alle 8”, che registra le comunicazioni giornaliere degli impianti all’Osservatorio ministeriale.
Mentre la variazione di accisa (con IVA) per la benzina è pari a -0,049 €/lt, i prezzi sono diminuiti tra -0,050 e -0,051 €/lt nella media generale (tra -0,039 e -0,040 sulla media dei prezzi MIMIT, tra -0,039 e -0,040 sulla media delle pompe bianche, a seconda delle modalità di rifornimento, e di -0,053 nella media dei marchi petroliferi, in ambedue le modalità).
La variazione di accisa (con IVA) per il gasolio è pari a +0,049 €/lt, mentre i prezzi sono aumentati di +0,027 €/lt nella media generale (tra +0,024 e +0,025 sulla media dei prezzi MIMIT, tra +0,020 e +0,028 sulla media delle pompe bianche e tra +0,027 e +0,029 nella media dei marchi petroliferi, a seconda delle modalità di rifornimento).
Di primo acchito, si rileva che, in media generale, i prezzi della benzina sono diminuiti in una misura pressoché corrispondente al calo dell’accisa ivata, mentre quelli del gasolio sono aumentati in misura del 55 % dell’aumento dell’accisa ivata.
Di seguito la tabella, con i prezzi e le differenze in €/lt.
Nel contempo, tuttavia, bisogna tenere in considerazione il fatto che le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati sulla piazza del Mediterraneo registrano nello stesso intervallo di tempo (dal 31.12.2025 al 13.01.2026) un incremento di circa +0,016 €/lt (con IVA) per la benzina e di +0,013 per il gasolio (tali incrementi sono quelli di riferimento per il giorno 13, mentre gli aumenti che si sono registrati nelle ultime chiusure di mercato – +0,016 €/lt con IVA per la benzina e +0,021 per il gasolio avranno eventuale riflesso sui prezzi alla pompa nei giorni successivi)
Supponendo, a puro titolo teorico, che la rete avesse tenuto, di tutto il prezzo, inalterati solo i propri margini industriali lordi del 31.12.2025 fino al 13.01.2026, si è stimato il “prezzo teorico” dei carburanti, quale influenzato sia dalle variazioni in diminuzione o aumento delle accise che dalle variazioni (entrambe in crescita) delle quotazioni dei raffinati.
Tale “prezzo teorico” è stato quindi confrontato con il “prezzo effettivo” del 13.01.2026 e ne sono state rilevate le differenze, come esposto nella tabella seguente, con i valori in €/lt.
Dai dati emerge che il “prezzo reale” della benzina è inferiore al “prezzo teorico” nella media generale tra -0,017 e -0,018 €/lt a seconda delle modalità di rifornimento (-0,020 nella media dei marchi petroliferi – con valori assai differenziati tra i marchi -, -0,016 nella media dei prezzi MIMIT e -0,006/-0,007 nella media delle pompe bianche, a seconda delle modalità).
Il “prezzo reale” del gasolio è inferiore al “prezzo teorico” nella media generale di -0,035 €/lt (-0,033/-0,035 nella media dei marchi petroliferi, -0,037/-0,038 nella media dei prezzi MIMIT e -0,034/-0,042 nella media delle pompe bianche, a seconda delle modalità di rifornimento).
Un tanto, che si traduce in un vantaggio per l’utente, si è determinato perché dal 31.12.2025 al 13.01.2026 i margini industriali lordi (prezzo meno imposte e meno quotazione dei raffinati) non sono rimasti immutati, ma si sono ridotti, in entrambe le modalità di vendita, di circa -0,014 (-0,017 con IVA) €/lt quello della benzina e di circa -0,030 (-0,037 con IVA) quello del gasolio.



