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PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE (CON ERRORE) COMMISSIONE U.E. DEL 12.01.2026

La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 12.01.2026.

Sulla rilevazione comunitaria del 12.01.2026 si osserva che i dati relativi all’Italia sono stati copiati dalla Commissione Europea esattamente anche per la Lituania (errore umano di imputazione), il che genera non solo una sostanziale invalidità delle medie dei prezzi riferibili sia all’area valutaria Euro, sia alle medie del complesso dei 27 Paesi, ma, anche, OVVIAMENTE, del calcolo delle medie dei prezzi industriali e, per differenza, altresì delle medie delle imposte.

LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 12.01.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA IL NONO ED IL GASOLIO IL SESTO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano rispettivamente al nono ed al sesto anche nella rilevazione del 05.01.2026).

Nel confronto con i prezzi comunitari del 12.01.2026 con la benzina a 1,627 euro/litro, l’Italia si colloca in nona posizione (ex aequo con la Lituania in funzione dell’errore sopra esposto), preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Olanda, Danimarca, Germania, Irlanda, Grecia, Francia, Finlandia e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,527 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona uguale a 1,540 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 1,660, l’Italia si colloca in sesta posizione (ancora ex aequo con la Lituania in funzione del medesimo errore), preceduta da Olanda,  Irlanda, Danimarca, Germania e Finlandia, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,501 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,504 euro/litro.

Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 05.01.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -1,66 % contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un incremento del +1,00 % e quello del gasolio sarebbe salito di un +0,99 % contro una media ponderata dei 21 Paesi dell’area euro in decremento pari a -0,16 %, il prezzo industriale sarebbe sceso in Italia per la benzina di un -3,29 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in aumento equivalente a +1,08 %, e quello del gasolio aumentato in Italia del +1,97 % contro una media ponderata in incremento pari al +3,14 % dei 21 Paesi dell’area euro.

Rispetto all’ultima rilevazione del 05.01.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica rimane stabile sia per la benzina (dal 9° al 9° posto) che per il gasolio (dal 6° al 6° posto).

Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi dell’area monetaria euro, la rilevazione del 12 gennaio 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,038 (nella precedente rilevazione del 05.01.2026 era pari a -0,008), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,074 (nella data del 05.01.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,063 euro/litro).

Diverse sono le risultanze derivanti, per contro, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo per +0,003 euro/litro, e per il gasolio è negativo per -0,048 euro/litro, nel confronto sui 21 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo per +0,008 euro/litro, e per il gasolio è negativo per -0,042 euro/litro.

La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi – per il periodo 13.01.2025-12.01.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,008 euro/litro ed a -0,033 euro/litro per il gasolio.

Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 12 gennaio 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +9,7 cent/litro per la benzina e +20,7 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +16,4), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +7,9 cent/litro per la benzina e +19,8 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +15,1).

Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti, l’Italia si colloca al 12.01.2026 al nono posto per il prodotto benzina, con 0,966 euro/litro su totali 1,627 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,869 a 27 Paesi e di 0,887 a 21 Paesi area euro), nonché al primo posto (ex aequo con la Lituania) per il gasolio con 0,972 euro/litro su 1,660 di prezzo al consumo (contro la media di 0,765 a 27 Paesi e di 0,774 a 21 Paesi area euro).

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA – €/LT

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA – €/LT

 

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