DOPO IL RIALLINEAMENTO DELLE ACCISE: INFLUENZA SUI PREZZI E CONFRONTO CON L’EUROPA
Come annunciato da novembre, la legge di bilancio per il 2026 ha introdotto il “riallineamento anticipato” delle accise di benzine e gasolio, nella seguente identica misura:
- a) benzina: euro 672,90 per mille litri (in precedenza, dal 15.05.2025, 713,40);
- b) gasolio usato come carburante: euro 672,90 per mille litri (in precedenza, dal 15.05.2025, 632,40).»
INFLUENZA SUI PREZZI
A distanza – al tempo in cui scriviamo questo articolo – di un mese dall’entrata in vigore delle nuove accise, i riflessi della loro traslazione sui prezzi finali nella rete distributiva pubblica di benzina e gasolio sono valutabili con sufficiente precisione e si possono così riassumere alla data del 30.01.2026 sul 31.12.2025:
- i prezzi medi nazionali (dati MIMIT) del gasolio, a fronte di un aumento dell’accisa ivata di 0,049 €/lt, hanno registrato rincari pari a +0,046 €/lt sul self e +0,047 sul servito, ossia persino inferiori all’aumento dell’accisa, nonostante un aumento, nello stesso intervallo temporale, di +0,052 €/lt della quotazione del raffinato; per la benzina i ribassi dei prezzi medi nazionali (sempre dati MIMIT) sono stati pari a -0,038 €/lt sul self e -0,036 sul servito, ossia inferiori alla diminuzione dell’accisa, ma, anche per questo prodotto, a fronte di un incremento di +0,026 €/lt della quotazione del raffinato;
- in altre parole, se si fossero sommati i due fattori (variazione delle accise e variazione delle quotazioni dei raffinati) a fine gennaio il prezzo del gasolio avrebbe anche potuto mediamente essere più alto di circa 0,054 €/lt e quello della benzina più alto di circa 0,014 €/lt.
Diverso il dato dei prezzi extra rete, che, invece, riflette abbastanza fedelmente l’effetto delle variazioni di accisa e delle variazioni delle quotazioni dei raffinati: al 30.01.2026 sul 31.12.2025 il prezzo medio nazionale extra rete del gasolio è aumentato di +0,112 €/lt e quello della benzina è calato solo di -0,014 €/lt, come si può osservare nella tavola seguente. In questo caso, se si fossero sommati i due fattori (variazione delle accise e variazione delle quotazioni dei raffinati) a fine gennaio il prezzo extra rete del gasolio avrebbe potuto mediamente essere più basso di circa 0,011 €/lt e quello della benzina più basso di circa 0,013 €/lt.
La spiegazione del fatto che i prezzi nella rete pubblica avrebbero potuto essere più alti a fine gennaio di quanto non lo siano effettivamente stati se si fosse tenuto conto solo delle variazioni intervenute sulle accise e di quelle intervenute sulle quotazioni dei raffinati sta nella terza componente del prezzo, ossia il margine industriale lordo (prezzo meno imposte e meno quotazione raffinato): dal 31.12.2025 al 30.01.2026, infatti, tale componente (ivata) è diminuita di -0,012/-0,014 €/lt per la benzina e di -0,055/-0,057 per il gasolio.
CONFRONTO CON L’EUROPA
Le variazioni dei prezzi nell’Europa comunitaria, in base alle rilevazioni settimanali della Commissione Europea di ogni lunedì, segnalano che dal 29.12.2025 (ultima dell’anno) al 26.01.2026 (ultima effettuata), il prezzo della benzina è aumentato in media dei 27 Paesi di +0,017 €/lt (da 1,518 a 1,535) e quello del gasolio di +0,028 (da 1,495 a 1,523). All’interno del prezzo, le imposte, sempre in media dei 27 Paesi, sono aumentate di +0,008 €/lt per la benzina (da 0,858 a 0,866) e di +0,012 per il gasolio (da 0,752 a 0,764), mentre il margine industriale lordo per la benzina è aumentato di +0,009 da 0,660 a 0,669) e quello del gasolio di +0,016 (da 0,743 a 0,759).
In Italia, il prezzo della benzina è diminuito di -0,044 €/lt (da 1,679 a 1,635) e quello del gasolio è aumentato di +0,045 (da 1,628 a 1,673). All’interno del prezzo, le imposte, sono diminuite di -0,048 €/lt per la benzina (da 1,016 a 0,968) e aumentate di +0,049 per il gasolio (da 0,926 a 0,975), mentre il margine industriale lordo per la benzina è aumentato di +0,004 da 0,663 a 0,667) e quello del gasolio è diminuito di -0,004 (da 0,703 a 0,699).
Quanto alla classifica (organizzata in direzione discendente, dai valori più alti a quelli più bassi), dopo le variazioni delle accise, il prezzo italiano della benzina migliora il suo outlook scendendo, dal 29.12.2025 al 26.01.2026, dal 7° posto al 9° posto (e anche per le imposte totali migliora dal 7° al 9°, mentre sale dal 12° all’11° posto per il ricavo industriale lordo), mentre quello del gasolio peggiora salendo dal 5° al 3° posto (e dal 3° al 1° posto, ossia il più alto, per le imposte totali, mentre migliora dal 19° al 21° posto per il margine industriale lordo).
L’attuale valore delle accise (aggiornata alla rilevazione prezzi della Commissione Europea del 26.01.2026) e la differenza delle accise con il 29.12.2025 sono riportate nelle tavole seguenti.
ACCISE BENZINA €/LT
ACCISE GASOLIO €/LT
Si può notare che non solo l’Italia ha messo mano (con una riduzione di 0,0405 €/lt) ad una revisione delle accise: Lituania, Olanda, Germania e Lettonia hanno aumentato le accise sulla benzina (rispettivamente +0,096, +0,059, +0,043 e +0,023 €/lt), e vi sono altre variazioni più limitate comprese da un massimo di +0,007 e un minimo di -0,016 €/lt. Anche per il gasolio vi sono interventi di altri Paesi (oltre all’Italia che ha sancito un aumento di 0,0405 €/lt): vi sono aumenti in Lituania, Olanda, Lettonia, Germania e Lussemburgo (rispettivamente + 0,148, +0,042, +0,026, +0,025 e +0,011 €/lt), nonché altre variazioni modeste comprese tra un massimo di +0,008 ed un minimo di -0,018 €/lt.
L’accisa del gasolio vigente in Italia, pari a 0,67290 €/lt, era già in assoluto (a 0,63240 €/lt) la più alta dell’Unione e tale è rimasta nella classifica ordinata dalla più alta alla più bassa, mentre quella della benzina, pari a 0,67290 si colloca oggi all’8° posto scendendo dal 5° posto che aveva a fine dicembre (con 0,71340 €/lt).
Rispetto alle medie aritmetiche,
- per il gasolio
- sulla media dei 27 Paesi UE, è superiore di +0,187 €/lt (+35,5 %)
- per la benzina
- sulla media dei 27 Paesi UE, è superiore di +0,087 €/lt (+14,9 %).




