RIDUZIONE ACCISE: FIGISC CHIEDE LA PROROGA ALLA PREMIER
Prot. n. 69/UP
Roma, 27 marzo 2026
Alla cortese attenzione
On. Giorgia Meloni
Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana
e p.c.
On. Giancarlo Giorgetti
Ministro dell’Economia e delle Finanze
On. Matteo Salvini
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Oggetto: Richiesta di valutazione proroga del decreto di riduzione delle accise sui carburanti
Gentile Presidente, Gentili Ministri,
con la presente desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione una riflessione che riteniamo di particolare attualità in relazione al decreto di riduzione delle accise sui carburanti, adottato in una fase di forte instabilità dei mercati energetici internazionali.
A fronte del perdurare di un quadro di incertezza geopolitica, legato al conflitto armato in corso in un’area strategica per gli equilibri energetici e commerciali mondiali, riteniamo opportuno valutare con attenzione l’ipotesi di una proroga del provvedimento, al fine di evitare effetti negativi sull’intero sistema economico nazionale.
Il tema, infatti, non riguarda soltanto il costo del rifornimento per cittadini e famiglie, ma investe in modo ben più ampio la tenuta della mobilità ordinaria, la sostenibilità del trasporto merci, la distribuzione commerciale, la logistica e, più in generale, la competitività delle attività produttive e dei servizi.
In un contesto già caratterizzato da tensioni sui costi dell’energia e delle materie prime, un rapido venir meno della misura rischierebbe di tradursi in un ulteriore appesantimento dei costi di funzionamento del Paese, con inevitabili ricadute su prezzi al consumo, costi di approvvigionamento, distribuzione delle merci, filiere produttive e potere d’acquisto delle famiglie.
Riteniamo pertanto che una eventuale proroga temporanea e monitorata del decreto possa rappresentare, in questa fase, non soltanto un segnale di attenzione verso la mobilità quotidiana dei cittadini, ma soprattutto una misura di cautela economica a tutela della circolazione delle merci, della continuità operativa delle imprese e della stabilità complessiva del mercato interno.
Siamo ben consapevoli che ogni intervento in materia fiscale debba essere valutato con equilibrio e responsabilità, anche in relazione agli effetti sui conti pubblici. Tuttavia, in una fase così delicata, appare altrettanto necessario considerare il costo economico indiretto che potrebbe derivare da un repentino ritorno a condizioni di piena pressione fiscale sui carburanti, proprio mentre persistono fattori internazionali di instabilità non ancora riassorbiti.
Per tali ragioni, chiediamo cortesemente al Governo di valutare la possibilità di prorogare l’efficacia del decreto, almeno fino al consolidarsi di un quadro internazionale maggiormente stabile e prevedibile.
Siamo certi che il Governo saprà, come sempre, assumere ogni decisione tenendo conto non solo degli equilibri di bilancio, ma anche della necessità di preservare la tenuta economica, logistica e produttiva del Paese in un momento ancora fortemente esposto a variabili esterne.
Con osservanza.
Il Segretario Nazionale Il Presidente Nazionale
Paolo Uniti Bruno Bearzi

