PREZZI COMUNITARI: RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA DEL 03.08.2026

AVVERTENZA
Come ormai accaduto ogni volta al cambio delle accise, sono da rilevare discrepanze sui dati del prezzo industriale e delle imposte COMUNICATE DAL MASE ALLA COMMISSIONE EUROPEA (si vedano Newsletter Prezzi N. 64 del 28 marzo sulla rilevazione dei prezzi comunitari del 23.03, N. 94 del 7 maggio sulla rilevazione del 07.05, N. 106 del 28 maggio sulla rilevazione del 25.05, N. 121 del’11 giugno sulla rilevazione del 08.06, e N. 142 del 9 luglio sulla rilevazione del 06.07).
Dalla precedente rilevazione della Commissione Europea (lunedì 27 luglio) alla presente rilevazione (lunedì 3 agosto), infatti, vi è stata una ulteriore rimodulazione delle accise nazionali Italia, con una diminuzione per il solo prodotto gasolio da 0,67290 a 0,53290 €/lt con decorrenza dal giorno 28.07.2026 sino al 06.08.2026, successivamente prorogata fino al 24.08.2026.
Stanti i differenti metodi di stabilire il prezzo rilevato nei Paesi comunitari, con l’ITALIA che rileva una media settimanale dal lunedì alla domenica della settimana precedente (ma, tra altri Paesi che hanno modificato le accise nell’ultima rilevazione – Austria, Portogallo e Spagna – e che si basano sul prezzo puntuale del lunedì, solo per la Spagna – che calcola una media dal giovedì al lunedì – si potrebbe, forse, dover rettificare le risultanze), si avverte che la comunicazione del dato per ENTRAMBI I PRODOTTI da parte del MASE Italia non è ESATTO: il MASE, infatti, ha comunicato bensì il prezzo esatto dei prodotti, ma sfasato nelle sue componenti di imposta e prezzo industriale, computando l’accisa in vigore da martedì 28 luglio come fosse stata vigente per tutta la settimana dal 27 luglio al 2 agosto 2026, mentre l’accisa di 0,67290 €/litro è stata attiva per il 27 luglio, mentre l’accisa di 0,53290 è stata attiva da martedì 28 luglio a domenica 2 agosto, con una media proxy (basata sui giorni, non sui volumi) di 0,55290, come da successivo prospetto.
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GASOLIO |
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| €/LT |
Dato MASE |
Ricalcolo |
Delta |
| Prezzo alla pompa |
2,09025 |
2,09025 |
=0,00000 |
| IVA |
0,37693 |
0,37693 |
=0,00000 |
| Accisa |
0,53290 |
0,55290 |
+0,02000 |
| Totale imposte |
0,90983 |
0,92983 |
+0,02000 |
| Prezzo industriale |
1,18042 |
1,16042 |
-0,02000 |
Il risultato, mentre non è in discussione l’esattezza del prezzo alla pompa, è che il carico fiscale risulta meno elevato ed il prezzo industriale (prezzo al netto delle imposte) più alto. Naturalmente, visto che la Commissione pondera i prezzi a seconda dei consumi di ciascun Paese, non solo è il dato italiano ad avere inesattezze, ma altresì le medie ponderate sia dell’insieme comunitario (27 Paesi), sia dei 20 Paesi che hanno come valuta l’euro.
Nello specifico:
- il dato del prezzo industriale Italia del gasolio è stato rilevato da Bruxelles (su comunicazione del MASE) come pari a 1,18042 €/lt, mentre nella media settimanale corretta è pari 1,16042, con una differenza di -0,020 €/lt, per effetto della sopravvalutazione dell’accisa;
- il dato del prezzo industriale del gasolio medio per i 27 Paesi è stato rilevato da Bruxelles come pari a 1,20393 €/lt, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti è pari a 1,20143, con una differenza di -0,00250;
- il dato del prezzo industriale del gasolio medio per i 20 Paesi a valuta euro è stato rilevato da Bruxelles come pari a 1,21488 €/lt, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti è pari a 1,21336, con una differenza, sempre rispettivamente, di 0,00818 e di -0,00152 €/lt; differenze di importi marginali, ma non esatti;
- con i dati della Commissione Europea lo stacco Italia gasolio sul prezzo industriale ponderato medio dei 27 Paesi sarebbe pari a -0,024 €/lt, quando in realtà sarebbe pari a -0,041, e sul prezzo industriale ponderato medio dei 20 Paesi in area euro sarebbe pari a -0,034 €/lt, quando in realtà sarebbe pari a -0,053 €/lt;
- altre consistenze (+0,004 €/lt su 27 Paesi e +0,010 su 20 Paesi), invece, hanno le medie aritmetiche calcolate, cioè, sull’unità di prodotto e non sui consumi specifici di ogni Paese, di cui si restituiscono i valori nell’apposito prospetto di pagina 4.
Per tutte queste circostanze, nella presente elaborazione FIGISC ha ritenuto di attenersi ai dati corretti e non a quelli della Commissione PER TUTTE LE GRANDEZZE CONSIDERATE NELL’ESPOSIZIONE.
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 03.08.2026.
LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 03.08.2026 EVIDENZIA CHE SIA LA BENZINA CHE IL GASOLIO HANNO IL SETTIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano rispettivamente all’ottavo e al settimo nella rilevazione del 27.07.2026.
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 03.08.2026.
Nel confronto con i prezzi comunitari del 03.08.2026 con la benzina a 1,99230 euro/litro, l’Italia si colloca in settima posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Danimarca, Olanda, Finlandia, Germania, Francia e Grecia, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,83805 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,84599 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 2,09025, l’Italia si colloca in settima posizione, preceduta da Olanda, Finlandia, Danimarca, Francia, Germania e Belgio, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,95662 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,96027 euro/litro.
Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero i seguenti: benzina 27 Paesi, 1,95224 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,04311 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 2,00559 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,07754, differenze non banali rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.
Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 27.07.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe aumentato di un +1,61 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un incremento del +0,58 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +0,50 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a +0,44 % e +0,49 %; quello del gasolio sarebbe diminuito di un -2,35 % (per effetto della diminuzione dell’accisa) contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un incremento del +1,58 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +1,39 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a +1,84 % e +1,87 %.
Il prezzo industriale sarebbe salito in Italia per la benzina di un +2,76 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in salita equivalente a +0,76 % e una media ponderata in incremento pari al +0,64 % dei 20 Paesi dell’area euro, e quello del gasolio aumentato in Italia del +7,28 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in salita equivalente a +3,42 % e una media ponderata in incremento pari al +3,60 % dei 20 Paesi dell’area euro; le medie aritmetiche per la benzina segnalano un +0,76 % per i 27 Paesi e un +0,64 % per i 20 Paesi dell’area euro; per il gasolio segnalano un +3,37 % per i 27 Paesi e un +3,68 % per i 20 Paesi dell’area euro.
Rispetto all’ultima rilevazione del 27.07.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica peggiora di una posizione per la benzina (dall’8° al 7° posto) e rimane stabile per il gasolio (dal 7° al 7° posto).
Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei 27 Paesi comunitari, la rilevazione del 3 agosto 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,042 (nella precedente rilevazione del 27.07.2026 era pari a -0,060) e UN DECREMENTO a -0,042 euro/litro sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,062 euro/litro), nonché un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,041 (nella data del 27.07.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,080 euro/litro) sui 27 Paesi comunitari, e un DECREMENTO a -0,053 euro/litro anche sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,089 euro/litro).
Diverse sono le risultanze derivanti, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo in inversione di segno e pari a +0,009 euro/litro (in precedenza -0,007), e per il gasolio è positivo in diminuzione per +0,004 euro/litro (in precedenza +0,008), nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo in inversione di segno per +0,023 euro/litro (in precedenza -0,037), e per il gasolio è positivo in inversione di segno per +0,010 euro/litro (in precedenza pari a -0,045).
La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi dei 20 Paesi dell’area euro – per il periodo 04.08.2025-03.08.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,029 euro/litro ed a -0,047 euro/litro per il gasolio.
Per contro, la media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie aritmetiche dei 27 Paesi comunitari – per il periodo 04.08.2025-03.08.2026 -, corrisponde per la benzina a +0,007 euro/litro ed a -0,023 euro/litro per il gasolio.
Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti ed in base alle medie aritmetiche l’Italia si colloca al 03.08.2026 al settimo posto per il prodotto benzina, con 1,032 euro/litro su totali 1,992 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,887 a 27 Paesi e di 0,909 a 20 Paesi area euro), nonché al quinto per il prodotto gasolio con 0,930 euro/litro su 2,090 di prezzo al consumo (contro la media di 0,801 a 27 Paesi e di 0,810 a 20 Paesi area euro).
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 3 agosto 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +0,061 €/litro per la benzina e +0,074 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,068), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +0,052 €/litro per la benzina e +0,069 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,061).
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA E GASOLIO €/LT




