PREZZI COMUNITARI: RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA DEL 05.10.2026

AVVERTENZA
Nella rilevazione della Commissione Europea del 05.10.2026 si evidenzia che otto Paesi comunitari hanno rimodulato le accise, e, in dettaglio:
- l’AUSTRIA, con variazioni in diminuzione sia dell’accisa della benzina che di quella del gasolio,
- la REPUBBLICA CECA, con variazioni in diminuzione dell’accisa del solo gasolio,
- l’ESTONIA, con variazioni in diminuzione dell’accisa della sola benzina,
- la LETTONIA, con variazioni in diminuzione sia dell’accisa della benzina che di quella del gasolio,
- la POLONIA, con variazioni in diminuzione sia dell’accisa della benzina che di quella del gasolio,
- il PORTOGALLO, con variazioni in aumento sia dell’accisa della benzina che di quella del gasolio,
- la ROMANIA, con variazioni in diminuzione dell’accisa del solo gasolio,
- la SVEZIA, con variazioni in aumento sia dell’accisa della benzina che di quella del gasolio.
L’ITALIA ha variato in aumento l’accisa sul gasolio (da 0,62290 a 0,67290 €/lt) solo dal 06.10.2026 e pertanto tale variazione avrà effetto solo con la rilevazione prezzi della Commissione Europea del 12.10.2026.
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 05.10.2026.
LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 05.10.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA IL NONO ED IL GASOLIO IL SESTO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano entrambi al settimo nella rilevazione del 28.09.2026).
Nel confronto con i prezzi comunitari del 05.10.2026 con la benzina a 2,07270 euro/litro, l’Italia si colloca in nona posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Danimarca, Olanda, Finlandia, Francia, Grecia, Germania, Romania e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,94078 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,95279 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 2,27346, l’Italia si colloca in sesta posizione, preceduta da Finlandia, Olanda, Danimarca, Francia e Belgio, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 2,10022 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 2,11454 euro/litro.
Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero i seguenti: benzina 27 Paesi, 1,99796 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,14681 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 2,07241 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,20145, differenze non banali rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.
Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 28.09.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -3,87 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un decremento del -5,03 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari a -4,37 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a -1,66 % e -1,60 %; quello del gasolio sarebbe diminuito di un -3,28 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un decremento del -4,04 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari a -3,10 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a -2,42 % e -1,89 %.
Il prezzo industriale (per effetto del price cup) sarebbe sceso in Italia per la benzina di un -6,25 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in discesa equivalente a -4,73 % e una media ponderata in decremento pari al -5,54 % dei 20 Paesi dell’area euro, e quello del gasolio diminuito in Italia del -7,39 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in discesa equivalente a -3,69 % e una media ponderata in decremento pari al -4,65 % dei 20 Paesi dell’area euro; le medie aritmetiche per la benzina segnalano un -1,18 % per i 27 Paesi e un -1,56 % per i 20 Paesi dell’area euro; per il gasolio segnalano un -2,10 % per i 27 Paesi e un -2,35 % anche per i 20 Paesi dell’area euro.
Rispetto all’ultima rilevazione del 28.09.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica migliora di due posizioni per la benzina (dal 7° al 9° posto) e peggiora di una per il gasolio (dal 7° al 6° posto).
Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei 27 Paesi comunitari, la rilevazione del 5 ottobre 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,043 (nella precedente rilevazione del 28.09.2026 era pari a -0,027) e anche UN INCREMENTO a -0,040 euro/litro sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,034 euro/litro), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,082 (nella data del 28.09.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,034 euro/litro) sui 27 Paesi comunitari, e anche un INCREMENTO a -0,081 euro/litro anche sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,046 euro/litro).
Diverse sono le risultanze derivanti, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è negativo e con segno invertito e pari a -0,028 euro/litro (in precedenza +0,027), e per il gasolio è negativo con inversione di segno e pari a -0,064 euro/litro (in precedenza +0,007), nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è negativo con inversione di segno positivo e pari a -0,014 euro/litro (in precedenza +0,038), e per il gasolio è negativo con inversione di segno e pari a -0,054 euro/litro (in precedenza pari a +0,014).
La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi dei 20 Paesi dell’area euro – per il periodo 06.10.2025-05.10.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,035 euro/litro ed a -0,050 euro/litro per il gasolio.
Per contro, la media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie aritmetiche dei 27 Paesi comunitari – per il periodo 06.10.2025-05.10.2026 -, corrisponde per la benzina a +0,011 euro/litro ed a -0,015 euro/litro per il gasolio.
Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti ed in base alle medie aritmetiche l’Italia si colloca al 05.10.2026 al settimo posto per il prodotto benzina, con 1,04667 euro/litro su totali 2,07270 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,88630 a 27 Paesi e di 0,91233 a 20 Paesi area euro), nonché al secondo per il prodotto gasolio con 1,03346 euro/litro su 2,27346 di prezzo al consumo (contro la media di 0,79594 a 27 Paesi e di 0,82018 a 20 Paesi area euro).
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 5 ottobre 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +0,068 €/litro per la benzina e +0,137 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,102), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +0,057 €/litro per la benzina e +0,123 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,090).
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA E GASOLIO €/LT




