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PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA DEL 12.10.2026

AVVERTENZA

Nella rilevazione della Commissione Europea del 12.10.2026 si evidenzia che due Paesi comunitari hanno rimodulato le accise, e, in dettaglio:

  • il PORTOGALLO, con variazioni in diminuzione dell’accisa della benzina e in aumento di quella del gasolio,
  • la SPAGNA, con variazioni in diminuzione dell’accisa della sola benzina.

L’ITALIA ha variato in aumento l’accisa sul gasolio (da 0,62290 a 0,67290 €/lt) solo dal 06.10.2026 e pertanto tale variazione ha effetto con la rilevazione prezzi della Commissione Europea del 12.10.2026.

Come ormai accaduto ogni volta al cambio delle accise, sono da rilevare discrepanze sui dati del prezzo industriale e delle imposte COMUNICATE DAL MASE ALLA COMMISSIONE EUROPEA (si vedano Newsletter Prezzi N. 64 del 28 marzo sulla rilevazione dei prezzi comunitari del 23.03, N. 94 del 7 maggio sulla rilevazione del 07.05, N. 106 del 28 maggio sulla rilevazione del 25.05, N. 121 del’11 giugno sulla rilevazione del 08.06, N. 142 del 9 luglio sulla rilevazione del 06.07, N. 151 del 10 agosto sulla rilevazione del 03.08, N. 187 del 26 settembre sulla rilevazione del 21.09 e N. 188 del 3 ottobre sulla rilevazione del 28.09).

Stanti i differenti metodi di stabilire il prezzo rilevato nei Paesi comunitari, con l’ITALIA che rileva una media settimanale dal lunedì alla domenica della settimana precedente (gli altri Paesi che hanno modificato le accise nell’ultima rilevazione – Portogallo e Spagna, il primo si basa sul prezzo puntuale del lunedì e la seconda sulla media dal giovedì al lunedì), si avverte che la comunicazione del dato per IL GASOLIO da parte del MASE non è ESATTO: il MASE, infatti, ha comunicato bensì il prezzo esatto del prodotto, ma sfasato nelle sue componenti di imposta e prezzo industriale, computando l’accisa in vigore da martedì 6 ottobre come fosse stata vigente per tutta la settimana dal 5 all’11 ottobre 2026, mentre l’accisa di 0,62290 €/litro è stata attiva per il solo giorno di lunedì 5 ottobre, mentre l’accisa di 0,67290 è stata attiva da martedì 6 a domenica 11 ottobre, con una media proxy (basata sui giorni, non sui volumi) di 0,66576.

Il risultato, mentre non è in discussione l’esattezza del prezzo alla pompa, è che nella rilevazione MASE il carico fiscale risulta più elevato ed il prezzo industriale (prezzo al netto delle imposte) più basso, nella rilevazione della Commissione UE MASE il carico fiscale risulta meno elevato ed il prezzo industriale (prezzo al netto delle imposte) più alto. Naturalmente, visto che la Commissione pondera i prezzi a seconda dei consumi di ciascun Paese, non solo è il dato italiano ad avere inesattezze, ma altresì le medie ponderate sia dell’insieme comunitario (27 Paesi), sia dei 20 Paesi che hanno come valuta l’euro.

Nello specifico:

  • il dato del prezzo industriale Italia del gasolio è stato rilevato da Bruxelles come pari a 1,16376 €/lt, mentre nella media settimanale corretta è pari 1,17091, con una differenza di +0,00714 €/lt, per effetto della sopravvalutazione dell’accisa;
  • il dato del prezzo industriale del gasolio medio ponderato per i 27 Paesi è stato rilevato da Bruxelles come pari a 1,33186 €/lt, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti è pari a 1,33275 con una differenza di +0,00089;
  • il dato del prezzo industriale del gasolio medio ponderato per i 20 Paesi a valuta euro è stato rilevato da Bruxelles come pari a 1,33154 €/lt, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti è pari a 1,33549, con una differenza, sempre rispettivamente, di +0,00395 €/lt; differenze di importi trascurabili, ma non esatti;
  • per la correzione di tali medie ponderate si vedano i dati alla pagina 11.

Per tutte queste circostanze, nella presente elaborazione FIGISC ha ritenuto di attenersi ai dati corretti e non a quelli della Commissione (NÉ A QUELLI DEL MASE) PER TUTTE LE GRANDEZZE CONSIDERATE NELL’ESPOSIZIONE.

La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 12.10.2026.

LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 12.10.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA L’OTTAVO ED IL GASOLIO IL SETTIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano rispettivamente al nono ed al sesto nella rilevazione del 05.10.2026).

Nel confronto con i prezzi comunitari del 12.10.2026 con la benzina a 2,02102 euro/litro, l’Italia si colloca in ottava posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Danimarca, Olanda, Finlandia, Germania, Francia, Grecia, Germania e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,94098 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,95118 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 2,24073, l’Italia si colloca in settima posizione, preceduta da Finlandia, D  animarca, Olanda, Belgio, Francia e Germania, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 2,07979 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 2,09066 euro/litro.

Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero i seguenti: benzina 27 Paesi,  2,00976 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,13588 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 2,07865 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,18699, differenze non banali rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.

Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 05.10.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -2,49 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un incremento del +0,59 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +0,30 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a +0,01 % e -0,08 %; quello del gasolio sarebbe diminuito di un -1,44 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un decremento del -0,51 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari a -0,66 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a -0,97 % e -1,13 %.

Il prezzo industriale (per effetto del price cup) sarebbe sceso in Italia per la benzina di un -4,13 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in salita equivalente a +4,13 %  e una media ponderata in incremento pari al +4,60 % dei 20 Paesi dell’area euro, e quello del gasolio diminuito in Italia del -5,62 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in salita equivalente a +0,76 %  e una media ponderata in incremento pari al +1,08 % dei 20 Paesi dell’area euro; le medie aritmetiche per la benzina segnalano un +0,69 % per i 27 Paesi e un +0,81 % per i 20 Paesi dell’area euro; per il gasolio segnalano un -0,95 % per i 27 Paesi e un -1,15 % anche per i 20 Paesi dell’area euro.

Rispetto all’ultima rilevazione del 05.10.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica peggiora una posizione per la benzina (dall’8° al 7° posto) e migliora di una per il gasolio (dal 6° al 7° posto).

Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei 27 Paesi comunitari, la rilevazione del 12 ottobre 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,129 (nella precedente rilevazione del 05.10.2026 era pari a -0,043) e anche UN INCREMENTO a -0,131 euro/litro sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,040 euro/litro), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,162 (nella data del 05.10.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,082 euro/litro) sui 27 Paesi comunitari, e anche un INCREMENTO a -0,165 euro/litro anche sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,081 euro/litro).

Diverse sono le risultanze derivanti, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è negativo in aumento pari a -0,078 euro/litro (in precedenza -0,028), e per il gasolio è negativo in aumento pari a -0,120 euro/litro (in precedenza -0,064), nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è negativo in aumento pari a -0,065 euro/litro (in precedenza -0,014), e per il gasolio è negativo in aumento pari a -0,109 euro/litro (in precedenza pari a -0,054).

La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi dei 20 Paesi dell’area euro – per il periodo 13.10.2025-12.10.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,037 euro/litro ed a -0,052 euro/litro per il gasolio.

Per contro, la media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie aritmetiche dei 27 Paesi comunitari – per il periodo 13.10.2025-12.10.2026 -, corrisponde per la benzina a +0,009 euro/litro ed a -0,017 euro/litro per il gasolio.

Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti ed in base alle medie aritmetiche l’Italia si colloca al 12.10.2026 al sesto posto per il prodotto benzina, con 1,03735 euro/litro su totali 2,02102 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,87922 a 27 Paesi e di 0,90275 a 20 Paesi area euro), nonché al secondo per il prodotto gasolio con 1,06982 euro/litro su 2,24073 di prezzo al consumo (contro la media di 0,78859 a 27 Paesi e di 0,81116 a 20 Paesi area euro).

Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 12 ottobre 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +0,067 €/litro per la benzina e +0,162 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,114), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +0,057 €/litro per la benzina e +0,149 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,103).

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE BENZINA E GASOLIO – €/LT

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