PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA DEL 19.10.2026

AVVERTENZA
Nella rilevazione della Commissione Europea del 19.10.2026 si evidenzia che un solo Paese comunitario ha rimodulato le accise, e, in dettaglio:
- il PORTOGALLO, come consuetudine settimanale, con variazioni in diminuzione dell’accisa del gasolio e in aumento di quella della benzina.
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 19.10.2026.
LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 19.10.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA L’OTTAVO ED IL GASOLIO IL SETTIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano rispettivamente all’ottavo ed al settimo anche nella rilevazione del 12.10.2026).

Nel confronto con i prezzi comunitari del 19.10.2026 con la benzina a 2,01574 euro/litro, l’Italia si colloca in ottava posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Danimarca, Olanda, Finlandia, Francia, Grecia, Germania e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,93153 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,94373 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 2,24444, l’Italia si colloca in settima posizione, preceduta da Finlandia, D animarca, Olanda, Belgio, Francia e Germania, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 2,08412 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 2,09475 euro/litro.
Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero i seguenti: benzina 27 Paesi, 1,99133 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,13868 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 2,05933 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,18990, differenze non banali rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.
Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 12.10.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -0,26 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un decremento del -0,92 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari a -0,93 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a -0,49 % e -0,38 %; quello del gasolio sarebbe aumentato di un +0,17 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un incremento del +0,13 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari anch’esso a +0,13 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a +0,21 % e +0,20 %.

Il prezzo industriale (per effetto del price cup) sarebbe sceso in Italia per la benzina di un -0,44 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in discesa equivalente a -1,42 % e una media ponderata in decremento pari al -1,46 % dei 20 Paesi dell’area euro, e quello del gasolio diminuito in Italia del -0,35 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in salita equivalente a +0,09 % e una media ponderata in decremento pari al -0,11 % dei 20 Paesi dell’area euro; le medie aritmetiche per la benzina segnalano un -0,79 % per i 27 Paesi e un -0,63 % per i 20 Paesi dell’area euro; per il gasolio segnalano un +0,17 % per i 27 Paesi e un +0,22 % per i 20 Paesi dell’area euro.
Rispetto all’ultima rilevazione del 12.10.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica rimane stabile sia per la benzina (dall’8° all’8° posto) che per il gasolio (dal 7° al 7° posto).
Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei 27 Paesi comunitari, la rilevazione del 19 ottobre 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,118 (nella precedente rilevazione del 12.10.2026 era pari a -0,129) e anche UN DECREMENTO a -0,119 euro/litro sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,131 euro/litro), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,167 (nella data del 12.10.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,162 euro/litro) sui 27 Paesi comunitari, e anche un INCREMENTO a -0,167 euro/litro anche sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,165 euro/litro).
Diverse sono le risultanze derivanti, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è negativo in calo pari a -0,074 euro/litro (in precedenza -0,078), e per il gasolio è negativo in aumento pari a -0,127 euro/litro (in precedenza -0,120), nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è negativo in calo pari a -0,062 euro/litro (in precedenza -0,065), e per il gasolio è negativo in aumento pari a -0,116 euro/litro (in precedenza pari a -0,109).
La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi dei 20 Paesi dell’area euro – per il periodo 20.10.2025-19.10.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,039 euro/litro ed a -0,054 euro/litro per il gasolio.
Per contro, la media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie aritmetiche dei 27 Paesi comunitari – per il periodo 20.10.2025-19.10.2026 -, corrisponde per la benzina a +0,00792 euro/litro ed a -0,01829 euro/litro per il gasolio.

Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti ed in base alle medie aritmetiche l’Italia si colloca al 19.10.2026 al SECONDO posto per il prodotto benzina, con 1,03639 euro/litro su totali 2,01574 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,87818 a 27 Paesi e di 0,90195 a 20 Paesi area euro), nonché al PRIMO per il prodotto gasolio con 1,07764 euro/litro su 2,24444 di prezzo al consumo (contro la media di 0,79000 a 27 Paesi e di 0,81243 a 20 Paesi area euro).
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 19 ottobre 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +0,06806 €/litro per la benzina e +0,16390 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,11598), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +0,05784 €/litro per la benzina e +0,15112 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,10448).
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA E GASOLIO – €/LT

