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AUTOSTRADA: FRA BREVE IMPOSSIBILE GARANTIRE L’APERTURA DEGLI IMPIANTI

A TUTTI I GESTORI AUTOSTRADALI 

Le Organizzazioni di Categoria dei Gestori, hanno inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri interessati la comunicazione allegata (pubblicata ieri su questo sito).

In tale comunicazione le Federazioni dei Gestori Autostradali hanno ribadito come – a seguito dei provvedimenti che limitano la circolazione per contrastare la diffusione del Covid19 – le attività svolte lungo le autostrade sono pressoché ferme ed i costi insopprimibili che sono necessari l’apertura di un attività classificata quale servizio pubblico essenziale, non possono essere compensati dalle vendite residuali.  

Per questi motivi ed accogliendo le sollecitazioni che sono arrivate da molti Gestori ormai allo stremo delle proprie risorse economiche e finanziarie, le Organizzazioni di Categoria hanno sottolineato CHE STIMANDO PRUDENTEMENTE CHE LE FORNITURE DI CARBURANTI GIÀ INTRODOTTE POSSANO COMINCIARE AD ESAURIRSI GIÀ A FINE MESE, A PARTIRE DALLA SERA DEL 27 NOVEMBRE LE ADS POTREBBERO ESSERE COSTRETTE AD INTERROMPERE IL SERVIZIO, A COMINCIARE DA QUELLO NOTTURNO 

Non si tratta di un’iniziativa di sciopero, quindi, ma di una concreta conseguenza della drammatica sofferenza della Categoria. Una Categoria che, oltre a questo, ha acquisito la consapevolezza di essere ad un bivio: FAR VALERE LE PROPRIE RAGIONI O AZZERARE OGNI POSSIBILITA’ DI CONTINUARE LA PROPRIA ATTIVITÀ O, PEGGIO, DI FALLIRE E PORTARE I LIBRI IN TRIBUNALE 

E, se le aree di servizio, fossero costrette a non poter più assicurare il regolare svolgimento del servizio, a cominciare da quello notturno per ragioni economiche che sono manifeste, dovranno, nell’impossibilità di “abbassare le serrande”, mantenere, ove indispensabile, gli impianti presidiati ma a stazione completamente spenta (pali, pensiline, corsie di accelerazione e decelerazione, locali, ecc.).

Ciò, fino a che non si ripristino le condizioni di economicità che possano determinare le riaperture.

Come è noto, infatti, la Categoria è ancora in attesa del Decreto Ministeriale attuativo che consenta di beneficiare della Legge sui contributi figurativi già prevista nella Fase 1, senza contare che il Codice Ateco della distribuzione carburanti non compare incomprensibilmente fra quelli che consentono l’accesso ai provvedimenti assunti con il Decreto Ristori.

Ovviamente se quello notturno è il turno dove più facilmente e con minori disagi per gli utenti del servizio può essere scaricata la criticità emergente, non è escluso che progressivamente anche gli altri turni possano essere interessati, pur nella particolarità delle singole situazioni, ciò che renderebbe necessario un più generale quadro di riferimento, all’interno del quale riportare l’intera Categoria.

Dovremo necessariamente tutti insieme dar prova di una determinazione che è figlia della certezza che, senza interventi strutturali e senza l’apporto del Governo, delle società concessionarie (che hanno già, in primavera, svicolato dagli impegni assunti in sede governativa) e degli Affidatari (che continuano a fare orecchie da mercante), le nostre attività dopo un ulteriore periodo di decadimento saranno destinate alla chiusura generale.  

Siamo chiamati da subito a difendere la nostra possibilità di domani, senza nasconderci dietro qualsiasi giustificazione più o meno verosimile, ma che, in circostanze come queste, avrebbe solamente il valore di un alibi.

In altre parole il futuro è nelle nostre mani e la compattezza – come avvenuto in primavera – sarà dirimente per sollecitare il Governo e la controparte ad assumere le decisioni più giuste, in accoglimento delle istanze che la nostra Categoria – in un silenzio assordante – sta portando avanti da tempo.

FAIB AUTOSTRADE – FEGICA – ANISA