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PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE COMMISSIONE U.E. 05.01.2026 (CON DUBBI SULLE MEDIE)

La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 05.01.2026.

LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 05.01.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA IL NONO ED IL GASOLIO IL SESTO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano rispettivamente al settimo ed al quinto nella rilevazione del 29.12.2025).

Sulla rilevazione comunitaria si osserva che dieci Paesi su 27 hanno apportato dal 1° gennaio 2026 variazioni di accisa (tra cui l’Italia che ha parificato l’accisa tra benzina e gasolio, diminuendo di 0,049 €/lt – IVA compresa – quella sulla benzina ed aumentando dello stesso importo quella sul gasolio) e che i metodi di rilevazione del prezzo sono difformi tra i vari Paesi (tra cui alcuni calcolano la media settimanale, altri il prezzo del lunedì, altri quello del venerdì o della domenica, o la media degli ultimi tre o quattro giorni), il che genera non solo una omogeneità discutibile delle medie dei prezzi riferibili all’area valutaria Euro – peraltro salita da 20 Paesi e 21 con l’introduzione dell’euro in Bulgaria -, sia alle medie del complesso dei 27 Paesi, ma, soprattutto, del calcolo tra imposte e prezzi industriale). A questi fattori si aggiunga che il metodo di calcolo ponderale (media calcolata non sul prezzo in sé, ma sul quantitativo di consumi) può essere o meno stato aggiornati sui dati più recenti. In particolare, il prezzo comunicato alla Commissione dall’Italia (che dovrebbe essere la media settimanale dal lunedì precedente alla domenica) è stato caricato con le nuove accise, che in realtà hanno avuto efficacia per quattro giorni su sette (la media esatta è di 0,69026 €/lt per la benzina e di 0,65554 per il gasolio, diversa dall’importo di 0,67290 che è entrato in vigore solo dal quarto giorno della settimana). Le risultanze ufficiali, pertanto, in materia di medie di imposte e prezzo industriali sono da considerarsi con scetticismo.

Nel confronto con i prezzi comunitari del 05.01.2026 con la benzina a 1,655 euro/litro, l’Italia si colloca in nona posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Olanda, Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda, Grecia, Francia e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,526 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona uguale a 1,538 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 1,644, l’Italia si colloca in sesta posizione, preceduta da Finlandia, Olanda,  Irlanda, Danimarca e Germania, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,502 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,505 euro/litro.

Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 29.12.2025 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -1,44 % contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un incremento del +1,22 % e quello del gasolio sarebbe salito di un +0,96 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +4,07 %, il prezzo industriale sarebbe salito in Italia per la benzina di un +3,12 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in aumento equivalente a +2,69 %, e quello del gasolio diminuito in Italia del -3,95 % contro una media ponderata in incremento pari al +0,98 % dei 20 Paesi dell’area euro.

Rispetto all’ultima rilevazione del 29.12.2025 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica migliora di due posizioni per la benzina (dal 7° al 9° posto) e di una per il gasolio (dal 5° al 6° posto).

Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi dell’area monetaria euro, la rilevazione del 5 gennaio 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,008 (nella precedente rilevazione del 29.12.2025 era pari a -0,010), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,063 (nella data del 29.12.2025, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,028 euro/litro). Su questi dati ufficiali di ponderazione, e anche su quelli del successivo metodo della media aritmetica, valgono le perplessità già evidenziate in apertura.

Diverse sono le risultanze derivanti, per contro, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo per +0,020 euro/litro, e per il gasolio è negativo per -0,069 euro/litro, nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo per +0,026 euro/litro, e per il gasolio è negativo per -0,063 euro/litro.

La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi – per il periodo 06.01.2025-05.01.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,007 euro/litro ed a -0,032 euro/litro per il gasolio.

Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 5 gennaio 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +10,9 cent/litro per la benzina e +21,1 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +11,1), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +9,1 cent/litro per la benzina e +20,2 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +15,8).

Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti, l’Italia si colloca al 05.01.2026 al settimo posto (con la Francia) per il prodotto benzina, con 0,971 euro/litro su totali 1,655 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,862 a 27 Paesi e di 0,880 a 21 Paesi area euro), nonché al primo posto per il gasolio con 0,969 euro/litro su 1,644 di prezzo al consumo (contro la media di 0,758 a 27 Paesi e di 0,767 a 21 Paesi area euro).

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA – €/LT

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – GASOLIO – €/LT

 

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