GUERRA: RALLENTA LA CORSA, MA IERI MATTINA RAGGIUNTI I PICCHI MASSIMI
Lo scoppio delle ostilità tra Stati Uniti-Israele e la Repubblica Islamica Iraniana, avvenuto sabato 28 febbraio, ha sconvolto i mercati con una velocità ed una portata che non si erano verificate con un tale impatto nella prima settimana successiva allo scoppio della guerra Russia – Ucraina il 24.02.2022.
Già dalla prima apertura dei mercati dopo il week end scorso tale impatto si era fatto sentire con violenza: in poche ore le quotazioni del greggio Brent erano aumentate del 10 % e quelle del gasolio raffinato del 20 %, con una escursione continua.
A chiusura di sei giorni di mercato (nel week end i mercati sono chiusi) dal 27.02 al 09.03, il risultato è uno shock senza precedenti negli ultimi anni, nonostante chiari segni di rallentamento del rally delle quotazioni.
Seguendo le variazioni ORARIE dalle 00:00 del 2 marzo, quando i mercati si sono trovati di fronte alla guerra, fino alle ore 12:00 di oggi, il greggio è aumentato di +18,41 $/barile e del 25,26 %, il raffinato benzina di 0,43 cent/gallone e del 19,00 % e il raffinato gasolio di 274,62 $/tonn e del 36,48 %.
I picchi sono stati raggiunti ieri mattina: greggio 116,35 $/barile (+59,67 %), benzina 3,1613 $/gallone (+38,32 %) e gasolio 1.369,12 $/tonn (+81,88 %) sui valori delle 00:00 del 2 marzo.
LE VARIAZIONI % ORARIE DALLE ORE 00:00 DEL 02.03. 2026 ALLE ORE 12:00 DEL 10.03.2026
I DATI
LE VARIAZIONI DI QUOTAZIONI E PREZZI DA VENERDÌ 27.02 A LUNEDÌ 09.03
Dal 27.02 al 09.03, la quotazione del greggio Brent in $/barile è salita di +26,09 $, mentre la quotazione in €/barile ha preso +23,91 €, complice anche un deprezzamento del tasso di cambio €/$.
Nello stesso intervallo di tempo, la quotazione dei raffinati ha subito impatti ancora più pesanti: per il gasolio l’escursione è di +409,25 $/tonnellata), per la benzina la misura è minore, con +254,50 $.
Tradotto in valori/litro (e considerando anche l’IVA compresa nel prezzo), il raffinato benzina su piazza Mediterraneo sale da 0,566 €/lt a 0,781, con un 38,0 % e 0,215 €/lt in più; il raffinato gasolio sale da 0,666 a 1,046 €/lt, prendendo un +57,0 % e 0,380/lt in più.
E se questi sono i riferimenti internazionali, a livello locale Italia, dal 27.02 al 09.03 i prezzi alla pompa (media Italia nazionale sulla base dei prezzi comunicati al MIMIT, file pubblico “il prezzo alle 8”) sono aumentati come segue: prezzo MIMIT medio benzina self, da 1,672 a 1,783 €/lt, con un +6,6 % e +0,1191 €/lt, medio benzina servito, da 1,811 a 1,918 €/lt, +5,9 % e +0,107 €/lt; prezzo MIMIT medio gasolio self, da 1,723 a 1,969 €/lt, con un +14,3 % e +0,246 €/lt, medio gasolio servito, da 1,859 a 2,095 €/lt, +12,7 % e +0,236 €/lt.
Sempre sui dati MIMIT, il prezzo medio nazionale in autostrada della benzina self sale da 1,775 a 1,869 €/lt, +5,3 % e +0,094 €/lt, quello del gasolio self da 1,824 a 2,024, +10,7 % e +0,200 €/lt.
SITUAZIONE CHE SI STA VERIFICANDO IN TUTTA EUROPA.
Confrontando le dinamiche tra l’aumento delle quotazioni e quello dei prezzi finali, l’aumento di questi ultimi è inferiore a quello delle prime nell’ordine di -0,104/-0,108 €/lt per la benzina, a seconda se in servito o in self, nell’ordine di -0,134/-0,144 €/lt per il gasolio, sempre a seconda della modalità di vendita.
Tale differenza si verifica per la ragione tecnica che la quotazione dei raffinati si riverbera sul prezzo finale con uno scarto tecnico di due giorni lavorativi, in pratica che gli ultimissimi aumenti delle quotazioni si sentiranno sui prezzi finali nei prossimi giorni.
INFRANTA LA SOGLIA “PSICOLOGICA” DEI DUE EURO/LITRO SUL GASOLIO SERVITO
I dati analitici MIMIT rilevano per la giornata del 09.03.2026 la seguente situazione:
-per la benzina self, su totali 20.168 prezzi comunicati, 59 sono superiori alla “soglia psicologica” di 2,000 €/lt, ossia lo 0,29 % (la media nazionale del prezzo è di 1,783);
-per la benzina servito, su totali 13.940 prezzi comunicati, 3.331 sono superiori a 2,000 €/lt, ossia il 23,90 % (la media nazionale del prezzo è di 1,918);
-per il gasolio self, su totali 20.043 prezzi comunicati, 5.179 sono superiori alla “soglia psicologica” di 2,000 €/lt, ossia il 25,84 % (la media nazionale del prezzo è di 1,969);
-per il gasolio servito, su totali 13.890 prezzi comunicati, 9.690 sono superiori a 2,000 €/lt, ossia il 69,76 % (la media nazionale del prezzo è di 2,095).
Per un confronto con la situazione antecedente, sempre i dati analitici MIMIT registrano per la giornata del 06.03.2026 la seguente situazione:
-per la benzina self, su totali 20.153 prezzi comunicati, 49 sono superiori alla “soglia psicologica” di 2,000 €/lt, ossia lo 0,24 % (la media nazionale del prezzo è di 1,763);
-per la benzina servito, su totali 13.933 prezzi comunicati, 2.653 sono superiori a 2,000 €/lt, ossia il 19,04 % (la media nazionale del prezzo è di 1,897);
-per il gasolio self, su totali 20.029 prezzi comunicati, 595 sono superiori alla “soglia psicologica” di 2,000 €/lt, ossia il 2,97 % (la media nazionale del prezzo è di 1,911);
-per il gasolio servito, su totali 13.880 prezzi comunicati, 6.844 sono superiori a 2,000 €/lt, ossia il 49,31 % (la media nazionale del prezzo è di 2,039).
Chiaramente l’innalzamento della media nazionale amplifica il numero dei prezzi superiori alla fatidica soglia di 2 euro.



