UNA COMPARAZIONE DEI PRIMI 16 GIORNI: GUERRA UCRAINA 2022 VS/ GUERRA IRAN 2026
L’accelerazione di quotazioni di greggio e raffinati e di prezzi al consumo in una situazione bellica che coinvolge aree geopolitiche legate alla produzione e fornitura di energia è una situazione vissuta non solo in questi giorni, ma anche in anni abbastanza recenti. Ci si riferisce alla guerra in Ucraina, iniziata il 24.02.2022.
Di seguito FIGISC esamina gli effetti sul mercato dei primi sedici giorni di ostilità nei due casi che vengono comparati: Ucraina dal 23 febbraio al 10 marzo 2022, Iran dal 27 febbraio al 14 marzo 2026.
Dal 23.02 al 10.03.2022 (Ucraina) le quotazioni in $/barile del greggio aumentarono del 34,1 % e di +33,89 $, in €/barile l’aumento fu del +39,7 % e di 34,74 €, mentre il tasso di cambio si deprezzò di un -3,98 % (si tenga conto che le quotazioni già in partenza viaggiavano su 99 $ e 87-88 €, e che il cambio era inferiore ai livelli attuali).
Dal 27.02 al 14.03.2026 (Iran) le quotazioni in $/barile sono cresciute del +41,5 % e di +30,27 $, mentre in €/barile il balzo è stato di +45,6 % e di +28,14 €; contemporaneamente il tasso di cambio ha perso un -2,79 %, pur restando più sostenuto che nella fase della guerra in Ucraina.
Dal 23.02 al 10.03.2022 (Ucraina) le quotazioni dei raffinati aumentarono di un +15,0 % e di +140,25 $/tonnellata per la benzina, di un +26,6 % e di +224,25 $/tonnellata per il gasolio; espresse in €/lt con IVA il raffinato benzina crebbe di un +17,7 % e di +0,134 €/lt, il raffinato gasolio di un +29,7 % e di +0,227 €/lt; per entrambi i prodotti una escursione minore a quella odierna.
Dal 27.02 al 14.03.2026 (Iran) le quotazioni dei raffinati sono cresciute di un +42,9 % e di +305,25 $/tonnellata per la benzina, di un +58,4 % e di +445,50 $/tonnellata per il gasolio; espresse in €/lt con IVA il raffinato benzina è salito di un +46,1 % e di +0,261 €/lt, il raffinato gasolio di un +63,0 % e di +0,420 €/lt; escursioni, in termini percentuali ed assoluti, superiori per la benzina e inferiori per il gasolio rispetto alla fase Ucraina.
Sempre dal 23.02 al 10.03.2022 (Ucraina) i prezzi alla pompa in Italia salirono di +0,321 €/lt per la benzina self, di +0,281 per la benzina servito, di +0,433 per il gasolio self e di +0,392 per il gasolio servito; occorre anche osservare che prima dell’aumento dovuto alla guerra i prezzi della benzina erano notevolmente superiori a quelli attuali, mentre quelli del gasolio erano circa allo stesso livello: al 10.03.2022 non vi era stata ancora la maxi riduzione delle accise (intervenuta nella seconda decade del mese) e che, pertanto, l’accisa sulla benzina era superiore a quella attuale e quella del gasolio inferiore. In ogni caso escursioni di prezzo significativamente più elevate di quelle di questi giorni, come di seguito evidenziato.
Sempre dal 27.02 al 14.03.2026 (Iran) i prezzi alla pompa in Italia sono cresciuti di +0,164 €/lt per la benzina self, di +0,157 per la benzina servito, di +0,340 per il gasolio self e di +0,333 per il gasolio servito.
Per opportuna memoria, si ricorda che la fase di fibrillazione di quotazioni e prezzi nel 2022 durò per un tempo prolungato: fino al 6 settembre 2022 non si rilevarono quotazioni del greggio sotto i 90 $/barile, fino a fine luglio non si rilevarono quotazioni del raffinato benzina inferiori a 1.000,00 $/tonnellata e quelle del gasolio – che arrivarono a un picco di oltre 1.400,00 $ verso il 20 giugno 2022 – non scesero sotto i 1.000,00 se non a metà settembre, il tutto in un contesto di euro debole, sceso talvolta persino sotto la parità di cambio con il dollaro.
E, quanto ai prezzi alla pompa, sarebbe bene tenere presente che – in corrispondenza di una ulteriore fiammata dei mercati dall’inizio dell’estate – nonostante il radicale taglio delle accise (0,305 €/lt con IVA) – la media del prezzo di giugno e luglio 2022 rimase su livelli assai elevati: benzina self 2,012 €/lt, benzina servito 2,156, gasolio self 1,963, gasolio servito 2,111.
“In quel tempo”, come si premette nei Vangeli, l’accisa sulla benzina era pari a 0,4784 €/lt, quella sul gasolio pari a 0,3674 €/lt, e nonostante ciò quelli erano i prezzi.
Oggi l’accisa è unica (dal 01.01.2026) per ambedue i prodotti e pari a 0,6729 €/lt.



