MICHELI, FIGISC: PREZZI CALANTI NEI PROSSIMI GIORNI [-0,5 CENT MAX]. SUI CARBURANTI IN ITALIA PESANO IMPOSTE PER IL 64,0 % PER LA BENZINA E PER IL 60,6 % PER IL GASOLIO E NELL’INSIEME BEN 21,7 EUROCENT/LITRO DI IMPOSTE IN PIÙ DELLA MEDIA DELL’UNIONE EUROPEA
Maurizio MICHELI, Presidente Nazionale di FIGISC CONFCOMMERCIO per i prossimi giorni dichiara che vi sono le condizioni per una aspettativa di LIEVE DIMINUZIONE DEI PREZZI – media del mix tra i prodotti benzina e gasolio – nei prossimi giorni, CON VARIAZIONI COMPRESE ENTRO 0,5 CENT/LITRO IN MENO:
«Nel corso della settimana, dal giovedì precedente ad ieri, il GREGGIO di riferimento BRENT È DIMINUITO con una flessione in misura pari a -1,13 euro/barile [da 53,51 a 52,39, con una media di 53,17 nella settimana] e con un CAMBIO EURO/DOLLARO MEDIAMENTE IN MODERATO CALO [media settimana a 1,0580 dollari per 1 euro contro 1,0598 della settimana precedente]; la QUOTAZIONE INTERNAZIONALE CIF MEDITERRANEO DEI PRODOTTI LAVORATI, pur tra andamenti giornalieri altalenanti, È DIMINUITA di -1,1 cent/ litro per il gasolio [da 0,405 a 0,394 euro/litro con una media della settimana di 0,401] e DIMINUITA [ossia da 0,402 a 0,381 euro/litro con una media della settimana pari a 0,397] anche per la benzina E, RISPETTIVAMENTE, CON IVA, LE VARIAZIONI DEI PRODOTTI SONO DI -1,3 E –2,6 CENT /LITRO.
Rispetto alla dinamica dei prodotti sulla piazza internazionale del Mediterraneo, i PREZZI PRATICATI ALLA POMPA IN MEDIA TRA “SELF” E “SERVITO” IN ITALIA da giovedì 23 febbraio SONO VARIATI di +0,1 cent/litro sia per la benzina che per il gasolio ed in media ponderale (in base al mix dei consumi) tra i due prodotti il valore è pari a +0,1 cent/litro; per la modalità “self”, la variazione per la benzina stata di +0,2 cent/litro e di -0,1 per il gasolio (in media +0,1), mentre per la modalità “servito”, la variazione è pari a +0,1 cent/litro per la benzina ed a +0,1 cent /litro per il gasolio (in media +0,1 cent/litro), mentre i prezzi di listino delle compagnie – che sono cosa diversa da quelli effettivamente praticati – hanno avuto, comprendendo anche la giornata odierna, una variazione per la benzina pari a +0,3 cent/litro ed a +0,4 per il gasolio. Le variazioni del mercato internazionale intercorse nella settimana – che hanno registrano una certa variabilità di rialzi e cali – non hanno avuto, per il drastico calo intervenuto solo nella seduta di ieri, un riscontro ancora sensibile sui prezzi alla pompa, mentre i margini lordi delle compagnie sono incrementati solo di qualche millesimo rispetto alla media della settimana precedente.
Le nostre previsioni di venerdì scorso [«aspettativa di MODERATE VARIAZIONI IN DEI PREZZI PER I PROSSIMI GIORNI IN UN LIMITE CONTENUTO AL MASSIMO ENTRO 0,5 CENT/LITRO IN PIÙ OD IN MENO»], sono state integralmente confermate sia dal fatto che nei primi quattro giorni del periodo da giovedì 23, i prezzi praticati sono diminuiti mediamente tra ambedue le modalità di servizio ed i prodotti di -0,1 cent/litro, di zero cent/litro per la benzina e di -0,1 cent/litro per il gasolio nella modalità “self” e di -0,1 cent/litro per la benzina e di -0,1 cent/litro per il gasolio in modalità “servito”, sia dai movimenti dell’intera settimana.
Nella settimana, i prodotti in extrarete sono stati venduti dalle Compagnie petrolifere sugli impianti dei propri gestori della rete di marchio – vincolati all’esclusiva di acquisto -, a prezzi di vendita mediamente più sostenuti nell’ordine di 25,8/27,5 cent/litro in modalità “servito” e di 12,3/14,6 in modalità “self” rispetto a quelli riservati agli operatori indipendenti [le “pompe bianche” e la grande distribuzione].
In un mese esatto [ovverossia dal 3 febbraio 2016], le quotazioni internazionali del greggio sono salite di +0,4 cent/litro e quelle dei prodotti finiti sono variate di -2,2 cent/litro per la benzina ed invece solo di -0,5 cent/litro per il gasolio [tutti valori con IVA], mentre i prezzi nazionali alla pompa sono variati di +1,1 cent/litro per la benzina e di +0,8 per il gasolio.
Pertanto, a meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi o del tasso di cambio euro/dollaro, vi sono ad oggi plausibili presupposti per una aspettativa di MODERATE VARIAZIONI IN DIMINUZIONE DEI PREZZI – media dei due prodotti benzina e gasolio e delle due modalità di servizio “self” e “servito” – PER I PROSSIMI GIORNI IN UN LIMITE DI 0,5 CENT/LITRO IN MENO.
Le previsioni non possono andare oltre il termine ravvicinato di 4 giorni in considerazione delle volatilità che il mercato denota ormai da molto tempo.
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella data del 27 febbraio lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” [ovvero quante imposte si pagano di più in Italia rispetto alla media dei 28 Paesi U.E.] è di +23,1 cent/litro per la benzina e +21,0 per il gasolio [in media ponderale tra i prodotti +21,7] e le imposte hanno inciso nella settimana sul prezzo finale della benzina per il 63,98 % e per il 60,58 % su quello del gasolio.»
Per quanto attiene ai prezzi praticati in autostrada, Stefano CANTARELLI, il Presidente Nazionale ANISA CONFCOMMERCIO, l’organizzazione che raggruppa i gestori delle aree di servizio della rete autostradale sottolinea che «Nella settimana dal 22 febbraio al 28 febbraio i prezzi lungo la rete viaria gerarchica più rilevante per il Paese sono stati mediamente superiori di 12,6 cent/litro [tra un minimo di 11,0 per la modalità “self” (10,9 per la benzina e 11,0 per il gasolio) ed un massimo di 14,5 per la modalità “servito” (13,6 per la benzina e 14,7 per il gasolio)] alla media di quelli praticati sulla rete “colorata” della viabilità ordinaria: tale differenza risulta in linea rispetto a quella già registrata nella settimana dal 15 febbraio al 21 febbraio [12,8 cent/litro] ed è determinata anzitutto dal meccanismo delle royalty a favore dei Concessionari che pesano sul prezzo finale, nonché dalle politiche commerciali delle compagnie».
