PREZZI COMUNITARI: RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA 06.07.2026 (CON RETTIFICHE)
AVVERTENZA
Come ormai accaduto ogni volta al cambio delle accise, sono da rilevare discrepanze sui dati del prezzo industriale e delle imposte COMUNICATE DAL MASE ALLA COMMISSIONE EUROPEA (si vedano Newsletter Prezzi N. 64 del 28 marzo sulla rilevazione dei prezzi comunitari del 23.03, N. 94 del 7 maggio sulla rilevazione del 07.05, N. 106 del 28 maggio sulla rilevazione del 25.05 e N. 121 del’11 giugno sulla rilevazione del 08.06).
Dalla precedente rilevazione della Commissione Europea (lunedì 29 giugno) alla presente rilevazione (lunedì 6 luglio), infatti, vi è stata una ulteriore rimodulazione delle accise nazionali Italia, con un aumento per entrambi i prodotti da 0,62290 a 0,67290 €/lt con decorrenza dal giorno 04.07.2026.
Stanti i differenti metodi di stabilire il prezzo rilevato nei Paesi comunitari, con l’ITALIA che rileva una media settimanale dal lunedì alla domenica della settimana precedente(ma, tra altri Paesi che hanno modificato le accise nell’ultima rilevazione e che si basano sul prezzo puntuale del lunedì, solo per la Spagna – che calcola una media dal giovedì al lunedì – si potrebbe, forse, dover rettificare le risultanze), si avverte che la comunicazione del dato per ENTRAMBI I PRODOTTI da parte del MASE Italia non è affidabile: il MASE, infatti, ha comunicato bensì il prezzo esatto dei prodotti, ma sfasato nelle sue componenti di imposta e prezzo industriale, computando l’accisa in vigore da sabato 4 luglio come fosse stata vigente per tutta la settimana dal 29 giugno al 5 luglio 2026, mentre l’accisa di 0,62290 €/litro è stata attiva dal 29 giugno al 3 luglio, mentre l’accisa di 0,67290 è stata attiva solo sabato 4 e domenica 5 luglio, con una media proxy (basata sui giorni, non sui volumi) di 0,63719, come da successivo prospetto.
Il risultato, mentre non è in discussione l’esattezza del prezzo alla pompa, è che il carico fiscale risulta più elevato ed il prezzo industriale (prezzo al netto delle imposte) più basso. Naturalmente, visto che la Commissione pondera i prezzi a seconda dei consumi di ciascun Paese, non solo è il dato italiano ad avere inesattezze, ma altresì le medie ponderate sia dell’insieme comunitario (27 Paesi), sia dei 20 Paesi che hanno come valuta l’euro.
Nello specifico:
- il dato del prezzo industriale Italia della benzina è stato rilevato da Bruxelles (su comunicazione del MASE) come pari a 0,81071 €/lt e quello del gasolio come pari a 0,87398, mentre nella media settimanale corretta sono, rispettivamente pari a 0,86462 e 0,90968, con una differenza di ben +0,036 €/lt, per effetto della sopravvalutazione dell’accisa;
- il dato del prezzo industriale della benzina medio per i 27 Paesi è stato rilevato da Bruxelles come pari a 0,92276 €/lt e quello del gasolio medio come pari a 0,98520, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti sono, rispettivamente, pari a 0,92764 e 0,98787, con una differenza, sempre rispettivamente, di 0,00488 e di 0,0267 €/lt;
- il dato del prezzo industriale della benzina medio per i 20 Paesi a valuta euro è stato rilevato da Bruxelles come pari a 0,93349 €/lt, e quello del gasolio medio come pari a 0,99592, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti sono, rispettivamente, pari a 0,94167 e 1,00117, con una differenza, sempre rispettivamente, di 0,00818 e di 0,00525 €/lt;
- con i dati della Commissione Europea lo stacco Italia benzina sul prezzo industriale ponderato medio dei 27 Paesi sarebbe pari a -0,112 €/lt, quando in realtà non supera -0,082, quello del gasolio sarebbe pari a -0,111 €/lt, quando in realtà non supera -0,078, e sul prezzo industriale ponderato medio dei 20 Paesi in area euro quello della benzina sarebbe pari a -0,123 €/lt, quando in realtà non eccede -0,096 e quello del gasolio sarebbe pari a -0,122 €/lt, quando in realtà non eccede -0,091;
- altre consistenze, invece, hanno le medie aritmetiche calcolate, cioè, sull’unità di prodotto e non sui consumi specifici di ogni Paese, di cui si restituiscono i valori nell’apposito prospetto di pagina 4.
Per tutte queste circostanze, nella presente elaborazione FIGISC ha ritenuto di attenersi ai dati corretti e non a quelli della Commissione PER TUTTE LE GRANDEZZE CONSIDERATE NELL’ESPOSIZIONE.
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 06.07.2026.
LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 06.07.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA L’OTTAVO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA ED IL GASOLIO IL QUINTO (erano rispettivamente all’ottavo e al quarto nella rilevazione del 29.06.2026.
Nel confronto con i prezzi comunitari del 06.07.2026 con la benzina a 1,810 euro/litro, l’Italia si colloca in ottava posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Danimarca, Olanda, Finlandia, Germania, Grecia, Francia e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,723 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,732 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 1,887, l’Italia si colloca in quinta posizione, preceduta da Finlandia, Olanda, Danimarca e Germania, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,701 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,709 euro/litro.
Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero i seguenti: benzina 27 Paesi, 1,811 €/lt, gasolio 27 Paesi, 1,765 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 1,864 €/lt, gasolio area valutaria euro, 1,799, differenze non banali rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.
Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 29.06.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -0,11 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un incremento del +3,07 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +2,93 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a +0,35 % e +0,41 %; quello del gasolio sarebbe diminuito di un -0,53 % contro la media ponderata dei 27 Paesi che segnala un incremento del +2,86 % e contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +2,33 %, mentre le medie aritmetiche sono pari a +0,71 % e +0,65 %.
Il prezzo industriale sarebbe sceso in Italia per la benzina di un -1,86 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in discesa equivalente a +3,69 % e una media ponderata in incremento pari al +4,67 % dei 20 Paesi dell’area euro, e quello del gasolio diminuito in Italia del -2,36 % contro una media ponderata dei 27 Paesi in salita equivalente a +2,60 % e una media ponderata in incremento pari al +3,09 % dei 20 Paesi dell’area euro; le medie aritmetiche per la benzina segnalano un +0,23 % per i 27 Paesi e una invarianza per i 20 Paesi dell’area euro; per il gasolio segnalano un +0,64 % per i 27 Paesi e un +0,54 % per i 20 Paesi dell’area euro.
Rispetto all’ultima rilevazione del 29.06.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica rimane stabile per la benzina (dall’8° all’8° posto) e migliora di una posizione per il gasolio (dal 4° al 5° posto).
Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei 27 Paesi comunitari, la rilevazione del 6 luglio 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,082 (nella precedente rilevazione del 29.06.2026 era pari a -0,033) e UN INCREMENTO a -0,096 euro/litro sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,038 euro/litro), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,078 (nella data del 29.06.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,031 euro/litro) sui 27 Paesi comunitari, e un INCREMENTO a -0,091 euro/litro anche sulla media ponderale dei Paesi dell’area euro (nella precedente rilevazione era pari a -0,039 euro/litro).
Diverse sono le risultanze derivanti, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è negativo in inversione di segno e pari a -0,013 euro/litro (in precedenza +0,005), e per il gasolio è negativo in diminuzione per -0,001 euro/litro (in precedenza -0,006), nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è negativo in inversione di segno per -0,034 euro/litro (in precedenza +0,015), e per il gasolio è negativo in incremento per -0,028 euro/litro (in precedenza pari a -0,001).
La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi dei 20 Paesi dell’area euro – per il periodo 07.07.2025-06.07.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,023 euro/litro ed a -0,043 euro/litro per il gasolio.
Per contro, la media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie aritmetiche dei 27 Paesi comunitari – per il periodo 07.07.2025-06.07.2026 -, corrisponde per la benzina a +0,009 euro/litro ed a -0,024 euro/litro per il gasolio.
Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti ed in base alle medie aritmetiche l’Italia si colloca al 06.07.2026 all’ottavo posto per il prodotto benzina, con 0,964 euro/litro su totali 1,810 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,864 a 27 Paesi e di 0,885 a 20 Paesi area euro), nonché al primo per il prodotto gasolio con 0,977 euro/litro su 1,887 di prezzo al consumo (contro la media di 0,757 a 27 Paesi e di 0,771 a 20 Paesi area euro).
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 6 luglio 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a +0,041 €/litro per la benzina e +0,130 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,085), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a +0,032 €/litro per la benzina e +0,121 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,077).
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA E GASOLIO – €/LT




