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GUERRA USA-IRAN: IN POCHE ORE GREGGIO +7,6 %, GASOLIO +16,9 %

Lo scoppio, sabato scorso, degli atti di guerra tra USA, Israele ed Iran – tradottisi anche in attacchi iraniani nei territori degli Stati sunniti del Medio Oriente (Arabia ed Emirati) -, nonché la chiusura dello Stretto di Ormuz (nel quale transitano ingenti quantitativi di prodotto diretti sia ai mercati dell’Ovest che dell’Est), hanno messo sotto shock i mercati petroliferi, già tesi nelle scorse settimane durante i negoziati tra americani e iraniani, ma comunque abbastanza stabili nella settimana dal 23 al 27 febbraio.

In poche ore – che continuiamo a monitorare ora per ora e di cui daremo aggiornamento -, le quotazioni del greggio Brent sono balzate da 72,87 a 78,44 (ore 12:00) $barile, dopo avere toccato alle 09:00 un picco di 80,19, con una escursione di +7,6 punti percentuali (+10,1 al picco).

Parallelamente, le quotazioni del gasolio di Londra sono schizzate da 752,75 $/tonnellata a 879,75 (ore 12:00), dopo un picco di 920,12 alle ore 09:00, con un aumento, pertanto, pari a +16,9 punti percentuali (+22,2 % al picco).

Aumenti che inevitabilmente troveranno riscontro nei prossimi giorni, sia pure con ragionevole gradualità, sui prezzi al consumo.