PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA DEL 23.03.2026 (CON PRECISAZIONI)
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 23.03.2026.
LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 23.03.2026 EVIDENZIA CHE SIA LA BENZINA CHE IL GASOLIO HANNO IL DODICESIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano rispettivamente al nono ed al quinto nella rilevazione del 16.03.2026): è l’effetto della riduzione delle accise intervenuto a partire dal 19.03.2026.
Nel confronto con i prezzi comunitari del 23.03.2026 con il gasolio a 2,023 euro/litro, l’Italia si colloca in dodicesima posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Olanda, Danimarca, Finlandia, Germania, Svezia, Belgio, Austria e Francia ex aequo, Lituania, Irlanda, Grecia e Portogallo, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,958 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona uguale a 1,939 euro/litro; con la benzina a euro/litro 1,779, l’Italia si colloca in dodicesima posizione, preceduta da Olanda, Danimarca, Germania, Finlandia, Grecia, Francia, Portogallo, Irlanda, Austria, Belgio e Lettonia e Romania ex aequo, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,778 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,773 euro/litro.
Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero le seguenti: benzina 27 Paesi, 1,893 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,063 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 1,935 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,078, differenze rimarchevoli rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto e peraltro non corrispondenti ai parametri usati (consumi 2024 e senza conteggiare la Bulgaria tra i Paesi euro), con i quali il risultato FIGISC è di 1,943 €/lt per la benzina e 2,088 per il gasolio, quale media per i Paesi dell’area valutaria euro.
Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 16.03.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -2,22 % contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un incremento del +2,19 % e quello del gasolio sarebbe sceso di un -0,51 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +4,82 %, il prezzo industriale sarebbe salito in Italia per la benzina di un +9,92 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in salita equivalente a +7,69 % (calcolati secondo metodologia FIGISC), e quello del gasolio aumentato in Italia del +10,65 % contro una media ponderata in incremento (sempre secondo metodologia FIGISC) pari al +10,21 % dei 20 Paesi dell’area euro; i dati sul prezzo industriale sono stati falsati dall’applicazione dello sconto accise per 7 giorni e non 4 (dal 16.03 anziché dal 19.03.2026).
Rispetto all’ultima rilevazione del 16.03.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica migliora di tre posizioni per la benzina (dal 9° al 12° posto) e di sette posizioni per il gasolio (dal 5° al 12° posto).
Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi dell’area monetaria euro, la rilevazione del 23 marzo 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia – un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,055 (nella precedente rilevazione del 16.03.2026 era pari a -0,068), nonché un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,098 (nella data del 16.03.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,093 euro/litro).
La comunicazione del “Prezzo Italia” è stata falsata nel rapporto tra imposte e prezzo industriale attribuendo a tutta la media settimanale la riduzione di accisa ex DL 33/2026, entrata in vigore solo il giorno 19 e non dal giorno 16. La media reale dell’accisa (e della relativa IVA in aggiunta) non è stata pari a 0,473 €/lt, bensì a 0,559; conseguentemente, il peso delle imposte per calcolare lo «stacco con l’Europa» risulta maggiore di quello recepito dalla Commissione Europea e quello del prezzo industriale minore.
La Commissione Europea, infatti, rileva i seguenti dati: prezzo industriale benzina Italia, 0,985 €/lt, media ponderata 27 Paesi, 0,962, media sempre ponderata Paesi area euro, 0,969; prezzo industriale gasolio Italia, 1,185 €/lt, media ponderata 27 Paesi, 1,207, media sempre ponderata Paesi area euro, ancora 1,207.
Per contro, il calcolo corretto usato da FIGISC (con la misura corretta delle accise per quattro giorni anziché sette) evidenzia i seguenti valori: prezzo industriale benzina Italia, 0,899 €/lt, media ponderata 27 Paesi, 0,949, media sempre ponderata Paesi area euro, 0,954; prezzo industriale gasolio Italia, 1,100 €/lt, media ponderata 27 Paesi, 1,196, media sempre ponderata Paesi area euro, 1,198.
Diverse sono le risultanze derivanti, per contro, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo e pari a +0,022 euro/litro), e per il gasolio è negativo per -0,028 euro/litro, nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo per +0,038 euro/litro, e per il gasolio è negativo per -0,008 euro/litro.
Il metodo della media aritmetica, infatti, rileva i seguenti dati: prezzo industriale benzina, media 27 Paesi, 0,949 €/lt., media Paesi euro, 0,954; prezzo industriale gasolio, media 27 Paesi, 1,196 €/lt, media Paesi euro, 1,198.
La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi – per il periodo 24.03.2025-23.03.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,019 euro/litro ed a -0,045 euro/litro per il gasolio.
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 23 marzo 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a -2,1 cent/litro per la benzina e +9,3 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +4,8), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a -3,2 cent/litro per la benzina e +9,2 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +4,3).
Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti, l’Italia si colloca al 23.03.2026 al quattordicesimo posto per il prodotto benzina, con 0,880 euro/litro su totali 1,779 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,901 a 27 Paesi e di 0,912 a 21 Paesi area euro), nonché all’ottavo per il gasolio con 0,923 euro/litro su 2,023 di prezzo al consumo (contro la media di 0,830 a 27 Paesi e di 0,831 a 21 Paesi area euro).
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA – €/LT
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – GASOLIO – €/LT



