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PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA 04.05.2026 (CON QUALCHE CONFUSIONE)

AVVERTENZA

Dalla precedente rilevazione della Commissione Europea (lunedì 27 aprile) alla presente rilevazione (lunedì 4 maggio), cinque Paesi comunitari hanno apportato modifiche alle accise (e non in tutti i casi in diminuzione): AUSTRIA, GERMANIA, ITALIA, PORTOGALLO e SVEZIA.

Stanti i differenti metodi di stabilire il prezzo rilevato (tutti gli altri quattro Paesi rilevano il prezzo puntuale del lunedì e solo l’ITALIA rileva una media settimanale dal lunedì alla domenica della settimana precedente), si avverte che la comunicazione del dato per la benzina da parte del MASE Italia non è affidabile: il MASE, infatti, ha comunicato bensì il prezzo esatto di tale prodotto, ma sfasato nelle sue componenti di imposta e prezzo industriale, computando l’accisa in vigore da sabato 2 maggio come fosse stata vigente per tutta la settimana del 27 aprile al 3 maggio 2026, mentre l’accisa di 0,47290 €/litro è stata attiva dal 27 aprile al 1° maggio, mentre l’accisa di 0,62290 è stata attiva solo sabato 2 e domenica 3 maggio, con una media proxy (basata sui giorni, non sui volumi) di 0,51576.

Il risultato, mentre non è in discussione l’esattezza del prezzo alla pompa, è che il carico fiscale risulta più elevato ed il prezzo industriale (prezzo al netto delle imposte) più basso. Naturalmente, visto che la Commissione pondera i prezzi a seconda dei consumi di ciascun Paese, non solo è il dato italiano ad avere inesattezze, ma altresì le medie ponderate sia dell’insieme comunitario (27 Paesi), sia dei 20 Paesi che hanno come valuta l’euro.

Nello specifico:

  • il dato del prezzo industriale Italia della benzina è stato rilevato da Bruxelles come pari a 0,84372 €/lt, mentre nella media settimanale corretta è di 0,95087, con una differenza di ben 0,107 €/lt;
  • il dato del prezzo industriale della benzina medio per i 27 Paesi è stato rilevato da Bruxelles come pari a 0,99020 €/lt, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti è di 1,00893, con una differenza di circa 0,019 €/lt;
  • il dato del prezzo industriale della benzina medio per i 20 Paesi a valuta euro è stato rilevato da Bruxelles come pari a 0,98658 €/lt, mentre nella media settimanale corretta calcolata da FIGISC in base ai coefficienti di ponderazione vigenti è di 1,01225, con una differenza di circa 0,026 €/lt;
  • con i dati della Commissione Europea lo stacco Italia sul prezzo industriale ponderato medio dei 27 Paesi è pari a -0,143 €/lt, quando in realtà non supera -0,061, e sul prezzo industriale ponderato medio dei 20 Paesi di area euro è pari a -0,146 €/lt, quando in realtà non eccede -0,058;
  • altre consistenze, invece, hanno le medie aritmetiche calcolate cioè sull’unità di prodotto e non sui consumi specifici di ogni Paese.

Per tutte queste circostanze, nella presente elaborazione FIGISC ha ritenuto di attenersi ai dati corretti e non a quelli della Commissione PER TUTTE LE GRANDEZZE CONSIDERATE NELL’ESPOSIZIONE.

Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 4 maggio 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a -0,013 €/litro per la benzina e +0,038 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,025), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a -0,020 €/litro per la benzina e +0,031 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,011).

LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 04.05.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA IL DODICESIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA ED IL GASOLIO L’OTTAV0 (erano rispettivamente al tredicesimo e al settimo nella rilevazione del 27.04.2026): è l’effetto della riMODULAZIONE delle accise NON SOLO IN ITALIA, MA ANCHE IN ALTRI PAESI COMUNITARI.

La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 04.05.2026.

Nel confronto con i prezzi comunitari del 04.05.2026 con la benzina a 1,739 euro/litro, l’Italia si colloca in dodicesima posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Olanda, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Francia, Portogallo, Belgio, Irlanda, Lussemburgo e Austria, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,809 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,815 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 2,046, l’Italia si colloca in ottava posizione, preceduta da Olanda, Finlandia, Danimarca, Francia, Belgio, Germania e Svezia con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,934 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,942 euro/litro.

Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero le seguenti: benzina 27 Paesi, 1,861 €/lt, gasolio 27 Paesi, 1,975 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 1,913 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,017, differenze non banali rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.

Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 27.04.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe aumentato di un +3,30 % contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un incremento del +0,66 % e quello del gasolio sarebbe sceso di un -0,68 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari anch’esso a -0,68 %, il prezzo industriale sarebbe salito in Italia per la benzina di un +0,43 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in crescita equivalente a +4,49 %, e quello del gasolio diminuito in Italia del -0,94 % contro una media ponderata in incremento pari al +1,48 % dei 20 Paesi dell’area euro.

Rispetto all’ultima rilevazione del 13.04.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica peggiora di una posizione per la benzina (dal 13° al 12° posto) e migliora di una posizione per il gasolio (dal 7° all’8° posto).

Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi dell’area monetaria euro, la rilevazione del 4 maggio 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia – un INCREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,061 (nella precedente rilevazione del 27.04.2026 era pari a -0,022), nonché una INVERSIONE DELLO STACCO DA POSITIVO A NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,011 (nella data del 27.04.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a +0,017 euro/litro).

Diverse sono le risultanze derivanti, per contro, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo e pari a +0,012 euro/litro), e per il gasolio è positivo per +0,049 euro/litro, nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo per +0,024 euro/litro, e per il gasolio è positivo per +0,053 euro/litro.

Il metodo della media aritmetica, infatti, rileva i seguenti dati: prezzo industriale benzina, media 27 Paesi, 0,939 €/lt., media Paesi euro, 0,927; prezzo industriale gasolio, media 27 Paesi, 1,155 €/lt, media Paesi euro, 1,151.

La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi – per il periodo 05.05.2025-04.05.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,020 euro/litro ed a -0,044 euro/litro per il gasolio.

Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti, l’Italia si colloca al 04.05.2026 al sedicesimo posto per il prodotto benzina, con 0,838 euro/litro su totali 1,739 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,870 a 27 Paesi e di 0,888 a 20 Paesi area euro), nonché al nono per il gasolio con 0,842 euro/litro su 2,046 di prezzo al consumo (contro la media di 0,778 a 27 Paesi e di 0,791 a 20 Paesi area euro).

 

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