MICHELI, FIGISC: PREZZI STABILI PER I PROSSIMI GIORNI [MAX ±0,5 CENT/LITRO]. SUI CARBURANTI IN ITALIA PESANO IMPOSTE PER IL 66,2 % PER LA BENZINA E PER IL 62,8 % PER IL GASOLIO E NELL’INSIEME BEN 22,3 EUROCENT/LITRO DI IMPOSTE IN PIÙ DELLA MEDIA DELL’UNIONE EUROPEA
Maurizio MICHELI, Presidente Nazionale di FIGISC CONFCOMMERCIO per i prossimi giorni dichiara che vi sono le condizioni tecniche per una STABILITÀ DEI PREZZI – media del mix tra i prodotti benzina e gasolio – nei prossimi giorni, CON VARIAZIONI ATTORNO A 0,5 CENT/LITRO IN PIÙ OD IN MENO:
«Nel corso della settimana, il GREGGIO di riferimento BRENT È RIMASTO QUASI STABILE, essendo sceso in misura pari a -0,16 euro/barile [da 42,24 a 42,07, con una media di euro/barile di 41,94], con un CAMBIO EURO/DOLLARO PIÙ ELEVATO NELLA MEDIA SETTIMANALE [media della settimana a 1,1042 dollari per 1 euro] RISPETTO A QUELLA PRECEDENTE, MA CON UN MARCATO DEPREZZAMENTO NELLA GIORNATA DI IERI; la QUOTAZIONE INTERNAZIONALE MEDITERRANEO DEI PRODOTTI LAVORATI È SCESA per la benzina di -0,9 cent [da 0,332 a 0,323 euro/litro con una media della settimana di 0,325] e SALITA di +0,3 cent [ossia da 0,326 a 0,329 euro/litro con una media della settimana di 0,325] per il gasolio [rispettivamente con IVA -1,1 e +0,4 cent/litro].
Rispetto alla dinamica dei prodotti sulla piazza internazionale del Mediterraneo, i PREZZI PRATICATI ALLA POMPA IN MEDIA TRA “SELF” E “SERVITO” IN ITALIA da giovedì 3 novembre SONO VARIATI di -0,9 cent/litro per la benzina, di -1,0 cent /litro per il gasolio ed in media ponderale (in base al mix dei consumi) tra i due prodotti il valore è pari a -1,0 cent/litro; per la modalità “self”, la variazione è pari a -1,1 cent/litro per la benzina ed a -1,2 per il gasolio [media pari a -1,2], e per la modalità “servito”, la variazione è pari a -0,9 cent/litro per la benzina ed a -1,0 cent/litro per il gasolio (in media -1,0 cent/litro), mentre i prezzi di listino delle compagnie – che sono cosa diversa da quelli effettivamente praticati – hanno avuto, comprendendo anche la giornata odierna, una variazione per la benzina di -0,4 cent /litro e di -0,6 per il gasolio, dopo la flessione di -1,4 cent/litro della fase finale della scorsa settimana.
Le dinamiche del mercato internazionale sono state trasferite in maniera differenziata tra i prodotti, ma nel complesso in misura coerente, sui prezzi praticati, mentre i margini lordi delle compagnie sono saliti di circa 2,4 cent/litro rispetto alla media della settimana precedente. Le nostre previsioni del venerdì precedente [«PREZZI IN DISCESA, CON UNA ASPETTATIVA DI VARIAZIONI NELLA MEDIA DEI DUE PRODOTTI – media dei due prodotti benzina e gasolio e delle due modalità di servizio “self” e “servito” – PER I PROSSIMI GIORNI ATTORNO A 1,5 CENT/LITRO IN MENO»], sono state confermate solo parzialmente dalla dinamica dei prezzi al consumo nei primi quattro giorni [medie tra le due modalità e prodotti pari a -0,7 cent/litro e singolarmente per il «self» a -0,8 cent/litro e per il «servito» pari a -0,6 cent/litro], ma poi abbastanza coerentemente nel complesso della settimana.
Nella settimana, i prodotti in extrarete sono stati venduti dalle Compagnie petrolifere sugli impianti dei propri gestori della rete di marchio – vincolati all’esclusiva di acquisto -, a prezzi di vendita mediamente più sostenuti nell’ordine di 27,9/29,1 cent/litro in modalità “servito” e di 15,0/16,6 in modalità “self” rispetto a quelli riservati agli operatori indipendenti [le “pompe bianche” e la grande distribuzione].
In un mese esatto [ovverossia dall’11 ottobre 2016], le quotazioni internazionali del greggio sono scese di -3,0 cent/litro e quelle dei prodotti finiti sono variate di -4,0 cent/litro per la benzina, di -4,3 cent/litro per il gasolio [tutti valori con IVA], mentre i prezzi nazionali alla pompa sono variati di +0,3 cent/litro per la benzina e di +0,7 per il gasolio.
Pertanto, a meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi o del tasso di cambio euro/dollaro, vi sono ad oggi i presupposti per una aspettativa di PREZZI IN STANDBY, CON UNA ASPETTATIVA DI VARIAZIONI NELLA MEDIA DEI DUE PRODOTTI – media dei due prodotti benzina e gasolio e delle due modalità di servizio “self” e “servito” – PER I PROSSIMI GIORNI ATTORNO AD UN MASSIMO DI 0,5 CENT/LITRO IN PIÙ OD IN MENO.
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella data del 7 novembre lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” [ovvero quante imposte si pagano di più in Italia rispetto alla media dei 28 Paesi U.E.] è di +23,4 cent/litro per la benzina e +21,7 per il gasolio e le imposte incidono sul prezzo finale della benzina per il 66,20 % e per il 62,77 % su quello del gasolio.»
Per quanto attiene ai prezzi praticati in autostrada, Stefano CANTARELLI, il Presidente Nazionale di ANISA CONFCOMMERCIO, l’organizzazione che raggruppa i gestori delle aree di servizio della rete autostradale sottolinea che «Nella settimana dal 2 novembre all’8 novembre i prezzi lungo la rete viaria gerarchica più rilevante per il Paese sono stati mediamente superiori di 13,9 cent/litro [tra un minimo di 12,2 ed un massimo di 15,7 a seconda della media della modalità di servizio] alla media di quelli praticati sulla rete “colorata” della viabilità ordinaria, sia per ambedue i prodotti che per le due modalità di servizio: tale differenza risulta in aumento rispetto a quella registrata nella settimana dal 26 ottobre al 1° novembre [13,4 cent/litro] ed è determinata anzitutto dal meccanismo delle royalty a favore dei Concessionari che pesano sul prezzo finale, nonché dalle politiche commerciali delle compagnie».
