RUBRICA SETTIMANALE PREZZI – SPOT DI GUERRA, CRESCE IL GREGGIO
Con l’annuncio da parte americana di valutare una ripresa delle operazioni belliche riprende quota la quotazione del greggio, che in una settimana cresce di 7,97 $/barile e del +7,9 %, da 101,29 a 109,26. Le quotazioni dei raffinati in settimana hanno preso tra +0,051 per il gasolio e +0,059 €/lt per il gasolio.
In Italia calano lentamente i prezzi alla pompa del gasolio (in una settimana -0,042 €/lt) e crescono moderatamente quelli della benzina (in una settimana +0,004/+0,005 €/lt), sui quali ultimi dal 02.05 si è riflesso l’impatto dell’aumento dell’accisa; i margini industriali sono diminuiti nello stesso tempo tra -0,055 e -0,065 €/lt, rispettivamente per la benzina e il gasolio.
Il 22 (venerdì prossimo) scadono le riduzioni di accisa e il Governo dovrà trovare una qualche quadra sostenibile (oltre che, forse, adottare il famoso DDL di riforma del settore).
Il bilancio dell’effetto dello sconto di accisa dal 19.03 al 15.05 sui prezzi rivela che ne è stato eroso tra i due prodotti mediamente il 58 % tra aumenti dei raffinati e aumenti dei margini.
I DATI DAL 18.03.2026 AL 15.05.2026, SUCCESSIVAMENTE ALLE RIMODULAZIONI DI ACCISA
Nella tavola seguente sono rappresentati i dati del confronto tra la data del 18.03 (ultimo giorno prima delle rimodulazioni di accisa) a la data del 15.05.2026.
Dal 18.03 al 15.05, la quotazione (fonte Bloomberg) del greggio Brent in $/barile è salita da 107,38 a 109,26 $, ossia di +1,88 $ e di un +1,75 %, mentre la quotazione in €/barile ha preso +0,59 € (da 93,37 a 93,96 €, +0,63 %), con un apprezzamento del tasso di cambio €/$ (da 1,1500 a 1,1628, +1,11 %).
Nello stesso intervallo di tempo, la quotazione dei raffinati, che è quella che conta sui prezzi finali (non è il greggio che si mette nei serbatoi) ha subito dinamiche di entità disomogenea: per il gasolio la variazione è di +23,25 $/tonnellata (ossia da 1.224,75 a 1.248, +1,90 %), per la benzina la misura è più pesante, con +165,25 $ (da 1.054,50 a 1.219,75, +15,67 %).
Tradotto in valori/litro (e considerando anche l’IVA visto che questa componente è imponibile), il raffinato benzina su piazza Mediterraneo sale da 0,847 €/lt a 0,966, con un +14,05 % e 0,119 €/lt in meno; il raffinato gasolio sale da 1,100 a 1,106 €/lt, prendendo un +0,55 % e 0,006 €/lt.
Nello stesso intervallo di tempo, dal 18.03 al 15.05, i prezzi alla pompa (media Italia nazionale sulla base dei prezzi comunicati al MIMIT, file pubblico “il prezzo alle 8”) sono variati come segue IN CONSEGUENZA DELLE RIMODULAZIONI DI ACCISA di cui al DL 33/2026, al DL 42/2026 e al DL 63/2026: prezzo MIMIT medio benzina self, da 1,868 a 1,940 €/lt, +3,85 % e +0,072 €/lt, medio benzina servito, da 1,999 a 2,074 €/lt, +3,75 % e +0,075 €/lt; prezzo MIMIT medio gasolio self, da 2,103 a 1,986 €/lt, -5,56 % e -0,117 €/lt, medio gasolio servito, da 2,233 a 2,125 €/lt, -4,84 % e -0,108 €/lt.
Sempre sui dati MIMIT, il prezzo medio nazionale in autostrada della benzina self nello stesso periodo segna un +3,59 % e +0,070 €/lt (da 1,950 a 2,020 €/lt), quello del gasolio self un -4,79 % e -0,104 €/lt (da 2,169 a 2,065).
I prezzi in extra rete hanno preso per la benzina un +3,02 % e +0,055 €/lt (da 1,823 a 1,878), per il gasolio hanno perso un -13,14 % e -0,273 €/lt (da 2,078 a 1,805).
I DATI DALL’INIZIO DELLA GUERRA DAL 27.02.2026 AL 15.05.2026
Dal 27.02 al 15.05, la quotazione (fonte Bloomberg) del greggio Brent in $/barile è salita da 72,87 a 109,26 $, ossia di +36,39 $ e di un +49,94 %, mentre la quotazione in €/barile ha preso +32,23 € (da 61,73 a 93,96 €, +52,21 %), con una flessione del tasso di cambio €/$ (da 1,1805 a 1,1628, -1,50 %).
Nello stesso intervallo di tempo, la quotazione dei raffinati ha subito impatti assai più pesanti: per il gasolio l’escursione è di +485,00 $/tonnellata (da 763,00 a 1.248,00 +63,56 %), per la benzina la misura è di poco maggiore, con +494,50 $ (da 725,25 a 1.219,75, +59,74 %).
Tradotto in valori/litro (e considerando anche l’IVA visto che questa componente è imponibile), il raffinato benzina su piazza Mediterraneo sale da 0,566 €/lt a 0,966, con un +70,67 % e 0,400 €/lt in più; il raffinato gasolio sale da 0,666 a 1,106 €/lt, prendendo un +66,07 % e 0,440 €/lt in più.

Nello stesso intervallo di tempo, dal 27.02 al 15.05, i prezzi alla pompa (media Italia nazionale sulla base dei prezzi comunicati al MIMIT, file pubblico “il prezzo alle 8”) sono variati come segue: prezzo MIMIT medio benzina self, da 1,672 a 1,940 €/lt, +16,03 % e +0,268 €/lt, medio benzina servito, da 1,811 a 2,074 €/lt, +14,52 % e +0,263 €/lt; prezzo MIMIT medio gasolio self, da 1,723 a 1,986 €/lt, +15,26 % e +0,263 €/lt, medio gasolio servito, da 1,859 a 2,125 €/lt, +14,31 % e +0,266 €/lt.
Sempre sui dati MIMIT, il prezzo medio nazionale in autostrada della benzina self nello stesso periodo segna un +13,80 % e +0,245 €/lt (da 1,775 a 2,020 €/lt), quello del gasolio self un +13,21 % e +0,241 €/lt (da 1,824 a 2,065).
I prezzi in extra rete hanno preso per la benzina un +23,07 % e +0,352 €/lt (da 1,526 a 1,878), e per il gasolio l’incremento è di un +13,24 % e di +0,211 €/lt (da 1,594 a 1,805).
I DATI A UN ANNO DI CONFRONTO: 15.05.2025-15.05.2026
Nel successivo prospetto sono rappresentati i dati del 15.05 2026 confrontati con quelli del 15.05.2025.
I MARGINI INDUSTRIALI LORDI
Il margine industriale lordo [=prezzo finale meno imposte + quotazione raffinato)] dallo scoppio della guerra (27.02.2026-15.05.2026) segnala una media del periodo sulla benzina di 0,239 €/lt, sul gasolio di 0,239, media dei due prodotti (in base al mix dei consumi 40 % benzina e 60 %) pari sempre a 0,239 (valori che risultano superiori alla media del margine industriale lordo dei dodici mesi 15.05.2025-15.05.2026, che vale invece 0,233 €/lt per la benzina e 0,217 per il gasolio, media dei due prodotti uguale a 0,223.
Suddividendo ulteriormente in dettaglio il periodo dal 27.02 al 15.05, si osserva che il margine lordo nella fase 27.02-18.03 (ossia prima della riduzione di accisa) era pari a 0,219 €/lt per benzina, 0,174 per gasolio e 0,192 media dei due prodotti; dal 19.03 al 15.05, ossia dopo le rimodulazioni della accisa, il margine è salito notevolmente rispetto alla fase 27.02-18.03 a 0,246 €/lt per benzina (+12,27 %), a 0,261 per gasolio (+49,61 %) ed a 0,255 per la media dei due prodotti (+32,59 %).
GLI ALTRI PRODOTTI
Per i prezzi degli altri prodotti per il periodo 27.02-15.05.2026, la tabella seguente evidenzia, in somma sintesi:

- un effetto nullo della riduzione di accisa (da 0,147 a 0,092 €/lt, accisa che è aumentata 0,134 dal 02.05) per il GPL, che è stata annullata dall’inizio di aprile dall’aumento dei prezzi di contratto mensili del Bethioua (+154,43 €/klt propano e +190,11 butano) e di cui si attende la diminuzione del propano nel nuovo prezzo di contratto mensile di maggio, con un risultato finale di un aumento, a seconda delle modalità di servizio, tra 0,105 e 0,126 €/lt,
- la sostanziale coerenza delle variazioni tra HVO e gasolio (+0,261 e +0,262 €/lt per HVO, +0,263 e +0,266 €/lt per gasolio),
- gli aumenti del metano (tra +0,144 e +0,156 €/kg) e del GNL (tra +0,230 e +0,233 €/kg), in correlazione con gli aumenti del gas naturale).
ANALISI DEGLI EFFETTI DELLO SCONTO DI ACCISA E DEI FATTORI INCIDENTI – 19.03.26-08.05.26
Con il 1° maggio si è chiusa la fase della misura di riduzione lineare dello sconto di accisa comune ai due prodotti nella misura di -0,200 €/lt, valore che è rimasto inalterato per il gasolio e sceso a -0,050 per la benzina.
In Italia, dal 18.03 (giorno prima della riduzione di accisa) al 15.05, il prezzo medio nazionale MIMIT è salito di +0,072 €/lt per la benzina self, di +0,075 per la benzina servito, è disceso di -0,117 per il gasolio self e -0,108 per il gasolio servito. Come già osservato più volte si tratta di variazioni molto inferiori rispetto agli effetti sul prezzo attesi dalla riduzione dell’accisa (-0,244 €/lt) per il gasolio, mentre per la benzina sono in controtendenza con gli effetti attesi da una riduzione media dell’accisa nel periodo considerato pari a -0,164 €/lt (-0,244 dal 19.03 al 01.05 e -0,050 dal 02.05 al 15.05.
Le quotazioni internazionali dei raffinati in area Mediterraneo da 18.03 al 15.05 sono salite di +0,067 €/lt per la benzina e di +0,053 €/lt per il gasolio, con IVA.
Per una corretta analisi dei fattori incidenti sul prezzo, sono state prese in considerazione per tutto il periodo dal 19.02.2026 al 15.05.2026 tutte le variazioni giornaliere rispetto al giorno prima sia delle quotazioni dei raffinati sia dei margini lordi industriali – e tenendo conto opportunamente che le variazioni dei raffinati tendono normalmente (ossia in periodi di stabilità dei mercati) a riflettersi sui prezzi finali dopo due giorni -, relativi ai prezzi self di ciascun prodotto.
La somma delle variazioni giornaliere NON IVATE (tra valori in aumento e in diminuzione) della quotazione dei raffinati dal 19.03 al 15.05 è pari a +0,090 € per la benzina ed a -0,017 per il gasolio; la somma delle variazioni giornaliere NON IVATE dei margini industriali lordi è pari a +0,019 € per la benzina ed a +0,121 per il gasolio. Poiché ambedue i fattori considerati incidono sul prezzo, è stata considerata, infine, la somma di entrambi che risultano pari a +0,109 € (+0,090, +0,019) per la benzina ed a +0,104 per il gasolio (-0,017, +0,121).
Giornalmente, ancora, è stato calcolato in che misura le due variazioni hanno inciso sullo sconto di accisa operante (pari a -0,200 €/lt per entrambi i prodotti), metodologicamente andando cioè a sommare allo sconto di accisa la somma dei due fattori (variazioni raffinati e variazioni margini) e calcolando “quanto” rimaneva via via dello sconto originario: per la benzina dal 19.03 al 15.05 (compresi gli effetti della riduzione dello sconto dal 02.05) il valore superstite dello sconto di accisa risulta annullato e invece pari a +0,059 € e quello del gasolio, invece, ancora valido a -0,096 €.
Questi ultimi valori vanno addizionati dell’IVA (in quanto le variazioni sopra calcolate sono state considerate sul valore SIVA) e, pertanto, risultano infine a questo ammontare: benzina +0,072 €, gasolio -0,117 €.
E INFATTI LA VARIAZIONE DELLA BENZINA SELF DAL 18.03 AL 15.05 RISULTA PARI A +0,072 €/LT (DA 1,868 A 1,940) E QUELLA DEL GASOLIO SELF A -0,117 (DA 2,103 A 1,986).
DAI GRAFICI SEGUENTI SI PUÒ OSSERVARE CHE NON SEMPRE LO SCONTO DI ACCISA È RIUSCITO AD AVERE CAPIENZA PER COPRIRE LA PRESSIONE CONCOMITANTE DEGLI AUMENTI DEI MARGINI LORDI E DEGLI AUMENTI DELLE QUOTAZIONI DEI RAFFINATI, SEGNALANDO SITUAZIONI IN CUI LO SCONTO ERA STATO O È NEGLI ULTIMI GIORNI (COME PER LA BENZINA NEL SUO VALORE MEDIO) TOTALMENTE EROSO.

Si è in grado, pertanto, di trarre alcune conclusioni, sintetizzate nel prospetto che segue, ossia che NEL PERIODO FINO AL 15.05 IN CUI LA MISURA VIGE NEL SUO VALORE MEDIO (CHE PER LA BENZINA RISULTA DIVERSO DA QUELLO PER IL GASOLIO):
- lo sconto di accisa è stato “eroso” nella misura del 66,46 % per la benzina, del 52,00 % per il gasolio e del 57,79 % per la media dei prodotti;
- ALL’EROSIONE HANNO CONTRIBUITO LE VARIAZIONI INTERNAZIONALI DELLE QUOTAZIONI DEI RAFFINATI, IN RAGIONE DI UNA QUOTA SULLO SCONTO DEL 54,88 % PER LA BENZINA, DEL -8,50 % PER IL GASOLIO, DEL 16,85 % PER LA MEDIA DEI PRODOTTI;
- ALL’EROSIONE HANNO CONTRIBUITO IN MISURA SIGNIFICATIVA LE VARIAZIONI DEI MARGINI LORDI INDUSTRIALI DEL SISTEMA DISTRIBUTIVO NAZIONALE, IN RAGIONE DI UNA QUOTA SULLO SCONTO DELL’11,59 % PER LA BENZINA, DEL 60,50 % PER IL GASOLIO E DEL 40,93 % PER LA MEDIA PRODOTTI.
LA CRISI NEL MONDO: GREGGIO, RAFFINATI, MARGINI DI RAFFINAZIONE E CRACK SPREAD
Per una visione meno angusta (solo locale o europea) della situazione che si è determinata con lo scoppio della guerra e durante tale fase, è interessante osservare i dati di OPEC, Monthly Oil Market Report, del mese di MAGGIO 2026, di cui agli allegati prospetti.
Per quanto attiene ai fondamentali di mercato, sinteticamente, si osserva che:

- le quotazioni spot dei greggi in $/barile sulle piazze mondiali sono aumentate ad aprile contro febbraio di un +70,77 % per il Brent del Mare del Nord, di un +53,10 % per il WTI USA, e di un +54,64 % per il greggio Dubai;
- analoghe dinamiche si osservano per le quotazioni future (anche in questo caso in $/barile) dei greggi: +52,93 % il Brent ICE di Londra, +47,70 % il WTI al Nymex NYC e +51,86 % per il GME Oman;
- i raffinati hanno avuto aumenti di intensità differenziata tra i prodotti: per la benzina ($/barile) in USA +57,40 %, Europa +47,22 %, Asia +72,12 %; per il gasolio ($/barile) in USA +73,25 %, Europa +82,46 %, Asia +114,27 %.
Per quanto attiene alla raffinazione, sinteticamente, si osserva che:
- il margine medio di raffinazione tra tutti i prodotti ($/barile) è cresciuto a aprile rispetto a febbraio di un +141,76 % in USA, di un +192,21 % in Europa e di addirittura di un +926,47 % in Asia;
- il crack spread (=delta tra la quotazione del greggio in input e quotazione del raffinato in output) ossia il margine specifico di raffinazione per singolo prodotto, evidenzia variazioni a aprile su febbraio diversificate tra aree e prodotti in ragione delle tensioni produttive tra offerta e domanda: in USA +65,34 % per la benzina, +68,66 % per il gasolio, in Europa -59,51 % per la benzina, +113,77 % per il gasolio, e, infine, in Asia +231,68 % per la benzina, +256,77 % per il gasolio.











