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PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE COMMISSIONE EUROPEA DEL 30.03.2026

La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 30.03.2026.

LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 30.03.2026 EVIDENZIA CHE SIA LA BENZINA CHE IL GASOLIO HANNO IL QUATTORDICESIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA (erano entrambi al dodicesimo nella rilevazione del 23.03.2026): è l’effetto della riduzione delle accise intervenuto a partire dal 19.03.2026.

Nel confronto con i prezzi comunitari del 30.03.2026 con il gasolio a 2,033 euro/litro, l’Italia si colloca in quattordicesima posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Olanda, Danimarca, Germania, Finlandia, Belgio, Austria, Francia, Irlanda, Svezia, Lituania, Grecia, Portogallo e Lettonia, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 2,000 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona uguale a 1,994 euro/litro; con la benzina a euro/litro 1,733, l’Italia si colloca in quattordicesima posizione, preceduta da Olanda, Danimarca, Germania, Finlandia, Grecia, Francia, Irlanda, Portogallo, Austria, Lettonia, Belgio, Romania e Lituania, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,789 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,792 euro/litro.

Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero le seguenti: benzina 27 Paesi, 1,872 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,076 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 1,911 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,091, differenze significative rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.

Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 23.03.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -2,55 % contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un decremento del -1,23 % e quello del gasolio sarebbe salito di un +0,47 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in incremento pari a +0,62 %, il prezzo industriale sarebbe salito in Italia per la benzina di un +5,40 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in salita equivalente a +2,30 %, e quello del gasolio aumentato in Italia del +8,51 % contro una media ponderata in incremento pari al +4,01 % dei 20 Paesi dell’area euro.

Rispetto all’ultima rilevazione del 23.03.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica migliora di due posizioni sia per la benzina (dal 12° al 14° posto) che per il gasolio (dal 12° al 14° posto).

Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi dell’area monetaria euro, la rilevazione del 30 marzo 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia – un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro -0,028 (nella precedente rilevazione del 23.03.2026 era pari a -0,055), nonché un DECREMENTO DELLO STACCO NEGATIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro -0,053 (nella data del 23.03.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,098 euro/litro).

Diverse sono le risultanze derivanti, per contro, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo e pari a +0,039 euro/litro), e per il gasolio è positivo per +0,007 euro/litro, nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo per +0,048 euro/litro, e per il gasolio è positivo per +0,014 euro/litro.

Il metodo della media aritmetica, infatti, rileva i seguenti dati: prezzo industriale benzina, media 27 Paesi, 0,909 €/lt., media Paesi euro, 0,900; prezzo industriale gasolio, media 27 Paesi, 1,186 €/lt, media Paesi euro, 1,179.

La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi – per il periodo 31.03.2025-30.03.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,019 euro/litro ed a -0,046 euro/litro per il gasolio.

Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 30 marzo 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a -0,038 €/litro per la benzina e +0,016 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti -0,022), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a -0,043 €/litro per la benzina e +0,015 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti -0,027).

Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti, l’Italia si colloca al 30.03.2026 al diciannovesimo posto per il prodotto benzina, con 0,785 euro/litro su totali 1,733 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,880 a 27 Paesi e di 0,892 a 20 Paesi area euro), nonché all’undicesimo per il gasolio con 0,840 euro/litro su 2,033 di prezzo al consumo (contro la media di 0,814 a 27 Paesi e di 0,815 a 20 Paesi area euro).

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA – €/LT

PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – GASOLIO – €/LT

 

 

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