FIGISC ALLA COMMISSIONE SENATO: FILIERA CARBURANTI AL CENTRO DELLA STRATEGIA

ROMA, 07.04.2026 – Nella giornata di oggi Figisc Confcommercio è intervenuta in audizione presso la Commissione Bilancio del Senato nell’ambito dell’esame del Decreto-Legge n. 33/2026.
Nel corso dell’audizione, la Federazione ha evidenziato come, al di là delle pur rilevanti valutazioni tecniche e di merito sul provvedimento in discussione, emerga con sempre maggiore chiarezza la necessità di una riflessione più ampia sul ruolo della filiera della distribuzione carburanti all’interno del sistema economico nazionale.
Secondo Figisc Confcommercio, non è più sufficiente richiamare il comparto soltanto nei momenti di emergenza, in presenza di crisi internazionali, tensioni geopolitiche o improvvise criticità sui mercati energetici. Occorre invece tornare a considerare la rete distributiva come un’infrastruttura economica, logistica e sociale strategica per il Paese, da coinvolgere in modo stabile e strutturato nelle scelte che riguardano il presente e il futuro della mobilità, dell’energia e dei consumi.
La Federazione ha quindi ribadito la necessità di avviare una vera stagione di concertazione, fondata sul confronto con le componenti sociali realmente rappresentative del settore, superando logiche episodiche o esclusivamente emergenziali.
In questa prospettiva, Figisc Confcommercio ritiene indispensabile che il legislatore e le istituzioni assumano una visione più organica e di lungo periodo, capace di garantire equilibrio di filiera, sostenibilità economica delle gestioni, tutela del servizio ai cittadini e continuità operativa di un presidio essenziale per il tessuto produttivo italiano.
“La rete carburanti non può essere interpellata solo quando si apre una crisi internazionale o quando il sistema entra in sofferenza – sottolinea Figisc Confcommercio –. Serve una visione industriale e strategica che restituisca piena centralità ad un comparto che continua a garantire mobilità, presidio territoriale e supporto concreto all’economia reale del Paese”.
Per la Federazione, il confronto aperto in sede parlamentare rappresenta dunque un passaggio importante, ma anche l’occasione per riaffermare un principio di fondo: senza una filiera ascoltata, rappresentata e coinvolta in modo serio, non può esistere una politica energetica e della mobilità davvero efficace e coerente con gli interessi del sistema Italia.
