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RUBRICA SETTIMANALE PREZZI – PERMANE UNA ASSOLUTA PRECARIETÀ E CONFUSIONE

In una situazione precaria aumentano comunque le quotazioni di greggi e raffinati. In Italia calano i prezzi alla pompa, ma aumentano i margini industriali. Lo sconto di accisa è stato eroso dagli aumenti dei raffinati e dei margini: per il gasolio la quota erosa arriva all’84 %. In Europa il prezzo industriale cresce di più nei Paesi che hanno ridotto le accise.

LA SITUAZIONE RIMANE TUTTORA DIPENDENTE DA TROPPE VARIABILI INCOGNITE

Perdurano gli annunci di tregua delle azioni belliche di Israele in Libano e si continua a negoziare con l’Iran malgrado lo scontro tutto interno alla Repubblica Islamica tra negoziatori e falchi militari, ma tutto rimane assolutamente in balia di troppe variabili indipendenti incerte: il che lascia i mercati in assoluta confusione fino a rendere del tutto poco attendibili le stesse informazioni sulle quotazioni del greggio, dal momento che si parla di valori di petrolio di carta e di negoziazioni reali che vanno oltre i 120 $/barile.

Ufficialmente, in una settimana, il greggio Brent aumenta da 90,38 a 105,33 $/barile (+14,95 $ e +14,95 %), da 76,61 a 89,93 €/barile (+13,32 € e +17,39 %), con un lieve deprezzamento del tasso di cambio.

I raffinati crescono a loro volta: da 1.025 a 1.155 $/tonnellata la benzina (+130 $ e +12,68 %), da 1.197 a 1.308 il gasolio (+111 $ e +9,27 %), in €/litro da 0,800 a 0,908 la benzina (+0,108 € e +13,50 %), da 1,046 a 1,151 il gasolio (+0,105 € e +10,04 %).

Non è assolutamente il caso, pertanto, di confidare in una rapida normalizzazione che riporti quotazioni e prezzi alla situazione precedente in breve. L’attuale crisi ha sottratto all’offerta per ora circa 13 milioni di barili/giorno e si fanno sempre più imminenti i corti di determinati prodotti, riproponendo la vulnerabilità dell’Europa sul piano della raffinazione.

I DATI DAL 18.03.2026, SUCCESSIVAMENTE ALLA RIDUZIONE D’ACCISA

Nella tavola seguente sono rappresentati i dati del confronto tra la data del 18.03 (ultimo giorno prima della riduzione di accisa) a la data del 24.04.2026.

Dal 18.03 al 24.04, la quotazione (fonte Bloomberg) del greggio Brent in $/barile è scesa da 107,38 a 105,33 $, ossia di -2,05 $ e di un -1,91 %, mentre la quotazione in €/barile ha perso -3,44 € (da 93,37 a 89,93 €, -3,68 %), con un apprezzamento del tasso di cambio €/$ (da 1,1500 a 1,1712, +1,84 %).

Nello stesso intervallo di tempo, la quotazione dei raffinati, che è quella che conta sui prezzi finali (non è il greggio che va nei serbatoi) ha subito dinamiche in aumento: per il gasolio l’escursione è di +83,00 $/tonnellata (ossia da 1.224,75 a 1.307,75, +6,78 %), per la benzina la misura è leggermente superiore, con +100,50 $ (da 1.054,59 a 1.155,00, +9,53 %).

Tradotto in valori/litro (e considerando anche l’IVA visto che questa componente è imponibile), il raffinato benzina su piazza Mediterraneo sale da 0,847 €/lt a 0,908, con un +7,20 % e 0,061 €/lt in meno; il raffinato gasolio sale da 1,100 a 1,151 €/lt, prendendo un +4,64 % e +0,051 €/lt.

Nello stesso intervallo di tempo, dal 18.03 al 24.04, i prezzi alla pompa (media Italia nazionale sulla base dei prezzi comunicati al MIMIT, file pubblico “il prezzo alle 8”) sono variati come segue IN CONSEGUENZA DELLA RIDUZIONE DI ACCISA di cui al DL 33/2026 del 18.03 e al DL 42/2026: prezzo MIMIT medio benzina self, da 1,868 a 1,738 €/lt, -6,96 % e -0,130 €/lt, medio benzina servito, da 1,999 a 1,876 €/lt, -6,15 % e -0,123 €/lt; prezzo MIMIT medio gasolio self, da 2,103 a 2,064 €/lt, -1,85 % e -0,039 €/lt, medio gasolio servito, da 2,233 a 2,202 €/lt, -1,39 % e -0,031 €/lt.

Sempre sui dati MIMIT, il prezzo medio nazionale in autostrada della benzina self nello stesso periodo segna un -8,41 % e -0,164 €/lt (da 1,950 a 1,786 €/lt), quello del gasolio self un -2,40 % e -0,052 €/lt (da 2,169 a 2,117).

I prezzi in extra rete hanno lasciato per la benzina un -10,70 % e -0,195 €/lt (da 1,823 a 1,628), per il gasolio un -8,66 % e -0,180 €/lt (da 2,078 a 1,898).

I DATI DALL’INIZIO DELLA GUERRA

Dal 27.02 al 24.04, la quotazione (fonte Bloomberg) del greggio Brent in $/barile è salita da 72,87 a 105,33 $, ossia di +32,46 $ e di un +44,55 %, mentre la quotazione in €/barile ha preso +28,20 € (da 61,73 a 89,93 €, +45,68 %), con una flessione del tasso di cambio €/$ (da 1,1805 a 1,1712, -0,79 %).

Nello stesso intervallo di tempo, la quotazione dei raffinati ha subito impatti assai più pesanti: per il gasolio l’escursione è di +544,75 $/tonnellata (da 763,00 a 1.307,75, +71,40 %), per la benzina la misura è minore, con +429,75 $ (da 725,25 a 1.155,00, +59,26 %).

Tradotto in valori/litro (e considerando anche l’IVA visto che questa componente è imponibile), il raffinato benzina su piazza Mediterraneo sale da 0,566 €/lt a 0,908, con un +60,42 % e 0,342 €/lt in più; il raffinato gasolio sale da 0,666 a 1,151 €/lt, prendendo un +72,82 % e 0,485 €/lt in più.

Nello stesso intervallo di tempo, dal 27.02 al 24.04, i prezzi alla pompa (media Italia nazionale sulla base dei prezzi comunicati al MIMIT, file pubblico “il prezzo alle 8”) sono variati come segue IN CONSEGUENZA DELLA RIDUZIONE DI ACCISA di cui al DL 33/2026 del 18.03 e DL 42/2026: prezzo MIMIT medio benzina self, da 1,672 a 1,738 €/lt, +3,95 % e +0,066 €/lt, medio benzina servito, da 1,811 a 1,876 €/lt, +3,59 % e +0,065 €/lt; prezzo MIMIT medio gasolio self, da 1,723 a 2,064 €/lt, +19,79 % e +0,341 €/lt, medio gasolio servito, da 1,859 a 2,202 €/lt, +18,45 % e +0,343 €/lt.

Sempre sui dati MIMIT, il prezzo medio nazionale in autostrada della benzina self nello stesso periodo segna un +0,62 % e +0,011 €/lt (da 1,775 a 1,786 €/lt), quello del gasolio self un +16,06 % e +0,293 €/lt (da 1,824 a 2,1117).

I prezzi in extra rete hanno preso per la benzina un +6,68 % e +0,102 €/lt (da 1,526 a 1,628), ma per il gasolio l’incremento è di un +19,07 % e di +0,304 €/lt (da 1,594 a 1,898).

 

I MARGINI INDUSTRIALI LORDI

Il margine industriale lordo [=prezzo finale meno imposte + quotazione raffinato)] dallo scoppio della guerra (27.02.2026-24.04.2026) segnala una media del periodo sulla benzina di 0,252 €/lt, sul gasolio di 0,223, media dei due prodotti (in base al mix dei consumi 40 % benzina e 60 %) pari a 0,235 (valori superiori alla media del margine industriale lordo dei dodici mesi 24.04.2025-24.04.2026, che vale invece 0,234 €/lt per la benzina e 0,214 per il gasolio, media dei due prodotti uguale a 0,222.

Suddividendo ulteriormente in dettaglio il periodo dal 27.02 al 24.04, si osserva che il margine lordo nella fase 27.02-18.03 (ossia prima della riduzione di accisa) era pari a 0,219 €/lt per benzina, 0,174 per gasolio e 0,192 media dei due prodotti; dal 19.03 al 24.04, ossia dopo la riduzione della accisa, il margine è salito notevolmente rispetto alla fase 27.02-18.03 a 0,270 €/lt per benzina (+23,40 %), a 0,249 per gasolio (+42,85 %) ed a 0,257 per la media dei due prodotti (+34,06 %).

GLI ALTRI PRODOTTI

Per i prezzi degli altri prodotti per il periodo 27.02-24.04.2026, la tabella seguente evidenzia, in somma sintesi:

 

  • un effetto nullo della riduzione di accisa (da 0,147 a 0,092 €/lt) per il GPL che è stata annullata dall’inizio di aprile dall’aumento dei prezzi di contratto mensili del Bethioua (+154,43 €/klt propano e +190,11 butano), con un risultato finale di un aumento, a seconda delle modalità di servizio, tra 0,093 e 0,111 €/lt,
  • la sostanziale coerenza delle variazioni tra HVO e gasolio (+0,334 e +0,331 €/lt per HVO, +0,341 e +0,343 €/lt per gasolio),
  • gli aumenti del metano (tra +0,168 e +0,172 €/kg) e del GNL (tra +0,294 e +0,309 €/kg), in correlazione con gli aumenti del gas naturale).

ANALISI DEGLI EFFETTI DELLO SCONTO DI ACCISA E DEI FATTORI INCIDENTI

In Italia, dal 18.03 (giorno prima della riduzione di accisa) al 24.04, il prezzo medio nazionale MIMIT è disceso di -0,130 €/lt per la benzina self, di -0,123 per la benzina servito, è disceso di -0,039 per il gasolio self e -0,031 per il gasolio servito. Come già osservato si tratta di variazioni molto inferiori e addirittura di segno opposto agli effetti sul prezzo attesi dalla riduzione dell’accisa (-0,244 €/lt).

Le quotazioni internazionali dei raffinati in area Mediterraneo da 18.03 al 24.04 sono salite di +0,061 €/lt per la benzina e di +0,051 €/lt per il gasolio.

Per una corretta analisi dei fattori incidenti sul prezzo, sono state prese in considerazione per tutto il periodo dal 19.02.2026 al 24.04.2026 tutte le variazioni giornaliere rispetto al giorno prima sia delle quotazioni dei raffinati sia dei margini lordi industriali – e tenendo conto opportunamente che le variazioni dei raffinati tendono normalmente (ossia in periodi di stabilità dei mercati) a riflettersi sui prezzi finali dopo due giorni -, come rappresentato nei seguenti grafici, relativi ai prezzi self di ciascun prodotto che riflettono anche le dinamiche dal 27.02 al 18.03.2026.

La somma delle variazioni giornaliere (tra valori in aumento e in diminuzione) della quotazione dei raffinati dal 19.03 al 24.04 è pari a +0,031 € per la benzina ed a +0,043 per il gasolio; la somma delle variazioni giornaliere dei margini industriali lordi è pari a +0,063 € per la benzina ed a +0,125 per il gasolio. Poiché ambedue i fattori incidono sul prezzo, è stata considerata, infine, la somma di entrambi che risultano pari a +0,094 € (0,031 + 0,063) per la benzina ed a +0,168 per il gasolio (0,043 + 0,125).

Giornalmente, ancora, è stato calcolato in che misura le due variazioni hanno inciso sullo sconto di accisa operante (pari a -0,200 €/lt per entrambi i prodotti), metodologicamente andando cioè a sommare allo sconto di accisa la somma dei due fattori (variazioni raffinati e variazioni margini) e calcolando “quanto” rimaneva via via dello sconto originario: per la benzina dal 19.03 al 24.04 il valore superstite dello sconto di accisa risulta pari a -0,106 € e quello del gasolio a -0,032 €.

Questi ultimi valori vanno addizionati dell’IVA (in quanto le variazioni sopra calcolate sono state considerate sul valore SIVA) e, pertanto, risultano infine a questo ammontare: benzina -0,129 €, gasolio -0,039 €.

E INFATTI LA DIMINUZIONE DELLA BENZINA SELF DAL 18.03 AL 24.04 RISULTA PARI A -0,130 €/LT (DA 1,868 A 1,738) E QUELLA DEL GASOLIO SELF A -0,039 (DA 2,103 A 2,064).

DAL GRAFICO SEGUENTE SI PUÒ OSSERVARE CHE NON SEMPRE LO SCONTO DI ACCISA È RIUSCITO AD AVERE CAPIENZA PER COPRIRE LA PRESSIONE CONCOMITANTE DEGLI AUMENTI DEI MARGINI LORDI E DEGLI AUMENTI DELLE QUOTAZIONI DEI RAFFINATI, SEGNALANDO SITUAZIONI IN CUI LO SCONTO ERA STATO TOTALMENTE EROSO.

 

Si è in grado, pertanto, di trarre alcune conclusioni, sintetizzate nel prospetto che segue, ossia che:

  • lo sconto di accisa è stato “eroso” nella misura del 47,00 % per la benzina, dell’84,00 % per il gasolio e del 69,00 % per la media dei prodotti;
  • ALL’EROSIONE HANNO CONTRIBUITO LE VARIAZIONI INTERNAZIONALI DELLE QUOTAZIONI DEI RAFFINATI, IN RAGIONE DI UNA QUOTA SULLO SCONTO DEL 15,50 % PER LA BENZINA, DEL 21,50 % PER IL GASOLIO, DEL 19,00 % PER LA MEDIA DEI PRODOTTI;
  • ALL’EROSIONE HANNO CONTRIBUITO IN MISURA PREVALENTE LE VARIAZIONI DEI MARGINI LORDI INDUSTRIALI DEL SISTEMA DISTRIBUTIVO NAZIONALE, IN RAGIONE DI UNA QUOTA SULLO SCONTO DEL 31,50 % PER LA BENZINA, DEL 62,50 % PER IL GASOLIO E DEL 50,00 % PER LA MEDIA PRODOTTI.

IN SINTESI ESTREMA, FINORA L’EFFICACIA DELLO SCONTO DI ACCISA NEL CONTENERE I PREZZI AL DETTAGLIO HA MANTENUTO UN VALORE RESIDUO DEL 53 % PER LA BENZINA, DEL 31 % PER LA MEDIA DEI DUE PRODOTTI E SOLO DEL 16 % PER IL GASOLIO, IL PRODOTTO CHE HA SUBITO LA MAGGIORE PRESSIONE AL RIALZO DEI MERCATI INTERNAZIONALI.

EUROPA COMUNITARIA: SCONTI DI ACCISA E AUMENTI DEL PREZZO INDUSTRIALE

L’analisi delle dinamiche dei margini industriali, nonché degli effetti dello sconto di accisa, quale è stata sviluppata nei due punti precedenti e che riguarda la specifica situazione nazionale, va però considerata su un livello più ampio, valutando anche lo scenario dell’Europa comunitaria.

Diversi Paesi, dall’inizio della crisi nei mesi di marzo ed aprile hanno adottato misure fiscali di riduzione di imposte sui carburanti: la Commissione Europea ha rilevato ufficialmente (fino al 20.04.2026) undici modificazioni relative ad Austria, Cechia, Croazia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Ungheria, e, da maggio, anche Germania (con sconti che sono annunciati nell’ordine di 0,170 €/lt circa).

Sono state, per questa finalità, osservate nei 27 Paesi dell’Unione:

  • le variazioni del prezzo al dettaglio di benzina e gasolio intervenute dalla rilevazione della Commissione Europea del 02.03.2026 (ossia dalla settimana precedente lo scoppio della guerra USA-Iran) fino a quella del 20.04.2026,
  • le variazioni del prezzo industriale (prezzo al dettaglio meno imposte) di benzina e gasolio intervenute dalla rilevazione della Commissione Europea del 02.03.2026 fino a quella del 20.04.2026,
  • le predette variazioni sono ordinate per Paese in ordine decrescente,
  • nella esposizione è altresì rappresentata la media aritmetica dell’Unione a 27 Paesi membri.

 Per quanto attiene le variazioni del PREZZO INDUSTRIALE (PREZZO AL DETTAGLIO MENO IMPOSTE), si osserva che:

  • il prezzo industriale della benzina è aumentato in Italia (assieme alla Slovenia) di +0,276 €/lt posizionandosi al 1° posto dal più alto al più basso, ossia al valore massimo con una media comunitaria di +0,196 ed una invarianza per Malta,
  • il prezzo industriale del gasolio è aumentato in Italia di +0,523 €/lt posizionandosi al 2° posto dal più alto al più basso, tra un massimo di +0,531 per la Slovenia, una media comunitaria di +0,357ed una invarianza per Malta.

Dalle rilevazioni, come da prospetto seguente, emerge che:

  • per la benzina, sui dieci aumenti del prezzo industriale più elevati, ben sette sono relativi a Paesi che hanno adottato riduzioni fiscali (Cechia, Croazia, Irlanda, Italia, Polonia, Slovenia e Spagna),
  • per il gasolio, sui dieci aumenti del prezzo industriale più elevati, cinque sono relativi a Paesi che hanno adottato riduzioni fiscali (Croazia, Irlanda, Italia, Slovenia e Spagna).