PREZZI COMUNITARI – RILEVAZIONE DEL 20.04.2026 E STATISTICA VARIAZIONI DAL 02.03 AL 20.04.2026
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea. L’ULTIMA RILEVAZIONE UTILE È QUELLA DEL 20.04.2026.
LA RILEVAZIONE COMUNITARIA DEI PREZZI DI DATA 20.04.2026 EVIDENZIA CHE LA BENZINA HA L’UNDICESIMO PREZZO PIÙ ELEVATO DELLA INTERA UNIONE EUROPEA ED IL GASOLIO L’OTTAVO (erano rispettivamente all’undicesimo e all’ottavo anche nella rilevazione del 13.04.2026): è l’effetto della riduzione delle accise NON SOLO IN ITALIA, MA ANCHE IN ALTRI PAESI COMUNITARI.
Nel confronto con i prezzi comunitari del 20.04.2026 con la benzina a 1,763 euro/litro, l’Italia si colloca in undicesima posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Olanda, Danimarca, Germania, Grecia, Francia, Finlandia, Irlanda, Portogallo, Belgio e Lettonia, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,764 euro/litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona a 1,778 euro/litro; con il gasolio a euro/litro 2,115, l’Italia si colloca in ottava posizione, preceduta da Olanda, Finlandia, Francia, Danimarca, Belgio, Irlanda e Germania, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a euro/litro 1,943 e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,967 euro/litro.
Secondo la Commissione Europea, i dati delle medie ponderali (sui quantitativi di vendite) sarebbero le seguenti: benzina 27 Paesi, 1,827 €/lt, gasolio 27 Paesi, 2,008 €/lt, benzina Paesi area valutaria euro, 1,891 €/lt, gasolio area valutaria euro, 2,068, differenze significative rispetto alle semplici medie aritmetiche basate sul prezzo per singola unità di prodotto.
Rispetto all’ultima rilevazione utile antecedente, che risale al 13.04.2026 il prezzo al consumo della benzina in Italia sarebbe diminuito di un -1,11 % contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un decremento del -1,46 % e quello del gasolio sarebbe sceso di un -1,80 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari a -4,06 %, il prezzo industriale sarebbe sceso in Italia per la benzina di un -1,65 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in calo equivalente a -2,40 %, e quello del gasolio diminuito in Italia del -2,40 % contro una media ponderata in decremento pari al -5,65 % dei 20 Paesi dell’area euro.
Rispetto all’ultima rilevazione del 13.04.2026 – ultima utile antecedente comparata -, la classifica rimane stabile sia per la benzina (dall’11° all’11° posto) che per il gasolio (dall’8° all’8° posto).
Rispetto allo «stacco con l’Europa», cioè alla differenza tra il prezzo industriale (ovvero il prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi dell’area monetaria euro, la rilevazione del 20 aprile 2026, basata su medie ponderali sui quantitativi di vendite, SECONDO LA RILEVAZIONE COMUNITARIA evidenzia – un INCREMENTO DELLO STACCO POSITIVO della benzina, attestato ora al valore di euro/litro +0,011 (nella precedente rilevazione del 13.04.2026 era pari a +0,003), nonché una INVERSIONE DELLO STACCO DA NEGATIVO A POSITIVO del gasolio, attestatosi a un valore di euro/litro +0,031 (nella data del 13.04.2026, rilevazione antecedente, era infatti pari a -0,011 euro/litro).
Diverse sono le risultanze derivanti, per contro, dalle medie aritmetiche basate non sull’apporto ponderato dei consumi ma sui prezzi unitari: nel confronto sui 27 Paesi dell’Unione per la benzina lo stacco è positivo e pari a +0,075 euro/litro), e per il gasolio è positivo per +0,105 euro/litro, nel confronto sui 20 Paesi di Eurozona per la benzina lo stacco è positivo per +0,078 euro/litro, e per il gasolio è positivo per +0,094 euro/litro.
Il metodo della media aritmetica, infatti, rileva i seguenti dati: prezzo industriale benzina, media 27 Paesi, 0,897 €/lt., media Paesi euro, 0,894; prezzo industriale gasolio, media 27 Paesi, 1,156 €/lt, media Paesi euro, 1,167.
La media annuale dello stacco del prezzo industriale sulle medie ponderate in base ai consumi – per il periodo 21.04.2025-20.04.2026 -, corrisponde per la benzina a -0,020 euro/litro ed a -0,045 euro/litro per il gasolio.
Al monitoraggio – effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA – dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 20 aprile 2026 lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” (quante imposte si pagano IN PIÙ OD IN MENO in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi U.E.) è pari a -0,030 €/litro per la benzina e +0,040 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti +0,010), rispetto alla media dei Paesi dell’area monetaria euro è pari a -0,037 €/litro per la benzina e +0,033 per il gasolio (in media ponderale tra i prodotti -0,004).
Per quanto attiene la rilevanza delle imposte sui carburanti, l’Italia si colloca al 20.04.2026 al diciannovesimo posto per il prodotto benzina, con 0,791 euro/litro su totali 1,763 di prezzo al pubblico (contro la media di 0,867 a 27 Paesi e di 0,884 a 20 Paesi area euro), nonché al decimo per il gasolio con 0,854 euro/litro su 2,115 di prezzo al consumo (contro la media di 0,787 a 27 Paesi e di 0,799 a 20 Paesi area euro).
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – BENZINA – €/LT
PREZZI COMUNITARI IN ORDINE DECRESCENTE DI IMPOSTE – GASOLIO – €/LT
APPENDICE STATISTICA VARIAZIONI 02.03.2026-20.04.2026
La seguente Appendice Statistica prende in considerazione:
- le variazioni del prezzo al dettaglio di benzina e gasolio intervenute dalla rilevazione della Commissione Europea del 02.03.2026 (ossia dalla settimana precedente lo scoppio della guerra USA-Iran) fino a quella del 20.04.2026,
- le variazioni del prezzo industriale (prezzo al dettaglio meno imposte) di benzina e gasolio intervenute dalla rilevazione della Commissione Europea del 02.03.2026 fino a quella del 20.04.2026,
- le predette variazioni sono ordinate per Paese in ordine decrescente,
- nella esposizione è altresì rappresentata la media aritmetica dell’Unione a 27 Paesi membri.
Per quanto attiene le variazioni del prezzo al dettaglio, si osserva che:
- il prezzo della benzina è aumentato in Italia di +0,092 €/lt posizionandosi al 19° posto dal più alto al più basso, tra un massimo di +0,294 per il Belgio, una media comunitaria di +0,190 ed una invarianza per Malta,
- il prezzo del gasolio è aumentato in Italia di +0,394 €/lt posizionandosi al 13° posto dal più alto al più basso, tra un massimo di +0,543 per la Francia, una media comunitaria di +0,371 ed una invarianza per Malta.
Per quanto attiene le variazioni del PREZZO industriale (prezzo al dettaglio meno imposte), si osserva che:
- il prezzo industriale della benzina è aumentato in Italia (assieme alla Slovenia) di +0,276 €/lt posizionandosi al 1° posto dal più alto al più basso, ossia al valore massimo con una media comunitaria di +0,196 ed una invarianza per Malta,
- il prezzo industriale del gasolio è aumentato in Italia di +0,523 €/lt posizionandosi al 2° posto dal più alto al più basso, tra un massimo di +0,531 per la Slovenia, una media comunitaria di +0,357ed una invarianza per Malta.
Diversi Paesi, dall’inizio della crisi nei mesi di marzo ed aprile hanno adottato misure fiscali di riduzione di imposte sui carburanti: la Commissione Europea ha rilevato ufficialmente (fino al 20.04.2026) undici modificazioni relative ad Austria, Cechia, Croazia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Ungheria.
Dalle rilevazioni emerge che:
- per la benzina, sui dieci aumenti del prezzo industriale più elevati, ben sette sono relativi a Paesi che hanno adottato riduzioni fiscali (Cechia, Croazia, Irlanda, Italia, Polonia, Slovenia e Spagna),
- per il gasolio, sui dieci aumenti del prezzo industriale più elevati, cinque sono relativi a Paesi che hanno adottato riduzioni fiscali (Croazia, Irlanda, Italia, Slovenia e Spagna).





