ACCISE E PREZZI: CONSUETA BAGARRE E COME “ORDINARE UN GLOVO”
Ci risiamo con il solito copione: diminuisce l’accisa a quest’ora di orologio e ISTANTANEAMENTE a questa stessa ora si pretende calino i prezzi, e se non calano si butta in caciara, in Procura, si invocano Ministeri, Mister Prezzi e la Madonna di Loreto.
Cominciamo dall’inizio di questa nuova rappresentazione del teatrino: dopo la conferenza stampa del Ministro Giorgetti (grosso modo ore 19:00 del 27), per avere contezza di come esattamente cambia l’accisa (visto che è un dato contabile) si deve aspettare l’uscita della Gazzetta Ufficiale, che, nella fattispecie e secondo ormai copione consolidato, esce in concomitanza – o poco prima e persino poco dopo – con l’entrata in vigore del provvedimento (è normale che a mezzanotte petrolieri e gestori consultino il sito della Gazzetta Ufficiale in cerca del provvedimento e non dormano come tutti gli altri).
Non solo, sulla Gazzetta bisogna guardare tutto il fascicolo perché lo sconto dal 30 luglio al 6 agosto sta a pagina 2 e quello dal 28 al 29 luglio sta a pagina 97 (è un DM e quindi sta in fondo, mentre i DL e le Leggi stanno all’inizio).
Un tanto premesso, il Governo ha fatto il suo colpo mediatico facendo entrare subito in vigore il provvedimento e la Zecca (o Istituto Poligrafico) ha fatto il suo stampando di notte la Gazzetta, dopo sono cavoli altrui far funzionare la macchina distributiva su 22.000 impianti, valutare le oscillazioni dei mercati e infine effettuare l’adeguamento dell’accisa, il tutto con utenti ed Associazioni che di tutti questi aspetti concreti di un sistema complesso non frega assolutamente nulla, perché dopo la mezzanotte diventa un diritto lo sconto, fosse pure alle 00:15, come “ordinare un Glovo”!
E nell’arena della bagarre, si possono leggere notizie come quelle che si riportano letteralmente di seguito:
« Carburanti: Codacons, gasolio in calo solo di 11,3 cent, esposto ad Antitrust
Carburanti: Codacons, gasolio in calo solo di 11,3 cent, esposto ad Antitrust Roma, 29 lug. (LaPresse) – “Lo sconto sulle accise da 17 centesimi di euro deciso dal governo continua a non essere applicato alla pompa, con il prezzo medio del gasolio che, rispetto allo scorso 27 luglio, prima dell’introduzione della misura fiscale, è sceso in due giorni di soli 11,3 centesimi di euro, nonostante il ribasso delle quotazioni petrolifere”. Lo afferma il Codacons, che scende in campo a tutela degli automobilisti italiani presentando un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica per la possibile fattispecie di truffa aggravata.”In base alle elaborazioni realizzate dal Codacons sui dati regionali del Mimit, in due giorni il prezzo medio del gasolio è diminuito sulla rete ordinaria di 11,3 cent, e ancora peggio in autostrada, dove il diesel cala solo di 8,6 centesimi, con forti differenze sul territorio: in Campania si registra il calo minore, appena 6,6 centesimi di euro in due giorni, seguita da Basilicata (-9,3 cent) e Molise (-9,5 cent). In Friuli Venezia Giulia e Liguria i ribassi più elevati, rispettivamente -13,2 e -13 centesimi di euro. Un mancato calo che avviene nonostante le quotazioni del petrolio abbiano subito un deprezzamento, col il Brent sceso ieri sotto gli 83 dollari al barile. Il Codacons ha deciso dunque di attivarsi a tutela degli automobilisti italiani, e annuncia la presentazione di un esposto ad Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma affinché si accertino le responsabilità della mancata riduzione dei listini del gasolio lungo la filiera dei carburanti, anche alla luce del possibile reato di truffa aggravata”.
CARBURANTI: ASSOUTENTI A MIMIT, SU MANCATA APPLICAZIONE SCONTO ACCISE CONVOCHI MISTER PREZZI
Sulla non piena applicazione del taglio delle accise sul gasolio Assoutenti si rivolge oggi al Mimit, chiedendo di convocare con urgenza Mister Prezzi e Commissione di allerta rapida sui prezzi. ”Ancora una volta assistiamo ad un anomalo andamento dei listini dei carburanti, con i prezzi del gasolio alla pompa che ancora oggi non risentono appieno dello sconto fiscale da 17 centesimi al litro scattato ieri, taglio che non è stato interamente trasferito sugli automobilisti – spiega il presidente Gabriele Melluso – Una situazione che si ripete puntualmente ogni volta che il governo riduce le accise, e che crea danni per milioni di euro al giorno ai cittadini che fanno rifornimento di gasolio sulla rete”.
”Per questo abbiamo chiesto oggi al Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, di convocare con urgenza Mister Prezzi e Commissione di allerta rapida in modo da accendere un faro sulle anomalie che si stanno verificando in Italia nella formazione dei prezzi alla pompa e intervenire in modo tempestivo”, conclude Melluso.
CARBURANTI, GARANTE TRASMETTE A GDF LISTA IMPIANTI CHE NON HANNO APPLICATO TAGLIO ACCISE
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sta trasmettendo alla Guardia di Finanza l’elenco degli impianti che non hanno ancora adeguato i prezzi alla pompa dei carburanti al taglio delle accise disposto dal Governo, con l’indicazione delle anomalie più significative rilevate.
La segnalazione è effettuata ai sensi del regime speciale di controllo introdotto dal decreto-legge approvato a marzo dal Consiglio dei ministri. Gli esiti degli accertamenti della Gdf, corredati da un rapporto di analisi, saranno trasmessi dal Garante all’autorità giudiziaria.»
Ora, ci permettiamo, sarebbe stato un dramma cosmico se si fosse dilazionata di 24 ore dall’annuncio l’entrata in vigore del provvedimento, in modo da consentire tutte le operazioni di adeguamento del sistema distributivo per recepire al meglio la norma, con soddisfazione di tutti ed evitando la canèa di recriminazioni, accuse, esposti e tutte queste cose che non servono a risolvere nulla, ma solo ad eccitare sospetti, tensioni e controlli francamente inutili e costosi? O è proprio questo che si vuole invece ottenere? E al di là di questo, ci si pone almeno un pallido dubbio che la logica dell’ordinare un Glovo si attaglierà perfettamente alla pizza delle 24:00, ma non ai sistemi complessi ed estesi all’intero territorio nazionale?
Evidentemente non gliene frega a nessuno, neppure al Governo, e quindi, come sempre, sono cavoli della “controparte” sul campo, perché a sentire le contumelie dell’utente sul perché ancora lo sconto “non è pienamente riversato” sul prezzo, a vedersi arrivare la GdF, a sentirsi gabellata come categoria di avidi speculatori, sono pur sempre per primi i gestori che stanno, senza veruna colpa per questa ripetitiva e sempre eguale gazzarra, sul piazzale. Ma che cavolo di Paese è un Paese così?

