UNEM: NELLA CRISI, I PREZZI NON HANNO SEGUITO LE QUOTAZIONI PLATT’S. UNA VERIFICA
All’Assemblea annuale UNEM 2026, vi è stato un ampio passaggio sull’andamento delle dinamiche dei prezzi industriali italiani (ossia il prezzo alla pompa meno le imposte) rispetto a quelle delle quotazioni internazionali dei raffinati, ci cui riportiamo sia il testo integrale che la slide che ne tratta (slide 20):
«I prezzi dei carburanti sono così tornati al centro del dibattito pubblico, con le solite accuse di comportamenti scorretti da parte degli operatori. I dati monitorati giornalmente dall’Osservatorio prezzi e dalla Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi istituiti presso il MIMIT, a cui va dato merito per la capacità di analisi, dimostrano altro.
In particolare, evidenziano come nella fase di forti aumenti e grande instabilità i prezzi industriali siano aumentati con una intensità inferiore rispetto ai prezzi internazionali e questo significa che il settore ha perseguito una politica dei prezzi attenta e prudente anche a scapito della propria economicità, in linea con le sollecitazioni arrivate dal Governo.
E ciò nonostante le quotazioni internazionali, risultato di dinamiche globali, influenzate da fattori geopolitici, dall’equilibrio tra domanda e offerta, dalle aspettative dei mercati, siano il riferimento di ogni singola transazione a livello nazionale.
Un’analisi degli andamenti dal 28 febbraio, giorno dell’avvio degli attacchi all’Iran, mostra infatti questa maggiore prudenza adottata nelle prime fasi della crisi, soprattutto quando i prezzi internazionali del gasolio (Platts Cif Med) in meno di un mese sono cresciuti di oltre 40 centesimi euro/litro, mentre il prezzo industriale (al netto delle tasse) di poco più della metà. Diverso il discorso della benzina, che ha subito variazioni molto meno marcate».
L’attenzione data da UNEM alla questione ha sollecitato FIGISC-ANISA ad effettuare una verifica, ma anche una ricognizione sull’andamento delle dinamiche dei prezzi e dei raffinati per tutto il periodo della crisi internazionale che ha determinato l’attuale emergenza energetica.
Metodologicamente, si sono presi a riferimento – per il periodo dal 27.02 al 10.06.2026 – i prezzi giornalieri medi nazionali di benzina e gasolio self quali ricavati giornalmente dal file “il prezzo alle 8” dell’Osservaprezzi del MIMIT, a questi prezzi sono state associate le corrispondenti imposte (IVA ed accisa corrente, con le reiterate riduzioni/rimodulazioni intervenute dal 19.03.2026) e la corrispondente quotazione Platt’s CIF Mediterraneo (che, come noto, si deve riferire con quella di chiusura di due giorni prima di quello del prezzo alla pompa); sottraendo le imposte al prezzo alla pompa, si è calcolato il c.d. “prezzo industriale” (citato nella relazione UNEM) e di quest’ultimo sono stati distinti i valori relativi al Platt’s e quelli relativi al c.d. “margine industriale lordo”, ossia il prezzo industriale meno la quotazione Platt’s. Si sono quindi calcolate le variazioni percentuali intervenute nel periodo per tutte le grandezze salienti: prezzo alla pompa, totale imposte, prezzo industriale, quotazione Platt’s e margine industriale lordo.
In primo luogo emerge la correttezza di quanto asserito da UNEM: il prezzo industriale ha avuto effettivamente variazioni percentuali rispetto ai valori di partenza al 27.02 più contenute di quelle registrate dalle quotazioni Platt’s.
Dai grafici seguenti si può dedurre che:
- il prezzo industriale del gasolio ha avuto variazioni percentuali dal 27.02 al 10.06 di +39,69 % contro un +51,89 % della quotazione Platt’s, e, nella media di tutto il periodo, la variazione è pari al +52,94 % per il prezzo industriale ed al +67,11 % per le quotazioni Platt’s: in media lo scarto incrementale tra le due variazioni è di circa il -21 % (ossia il prezzo industriale incrementa in misura minore della quotazione del raffinato del 21 %, con punte giornaliere anche del -82 %);
- il prezzo industriale della benzina ha avuto variazioni percentuali dal 27.02 al 10.06 di +35,25 % contro un +42,89 % della quotazione Platt’s, e, nella media di tutto il periodo, la variazione è pari al +33,48 % per il prezzo industriale ed al +48,38 % per le quotazioni Platt’s: in media lo scarto incrementale tra le due variazioni è di circa il -29 % (ossia il prezzo industriale incrementa in misura minore della quotazione del raffinato del 29 %, con punte giornaliere anche del -64 %).
Tuttavia, essendo il prezzo industriale il risultato di due componenti (la quotazione Platt’s e per sottrazione di tale componente ottenendosi il “margine industriale lordo” – sia pure come proxy -), si sono esaminate anche in questo caso le variazioni percentuali di ciascuna componente intervenute dal 27.02 al 10.06.
Dai grafici seguenti si deduce che:
- il margine industriale del gasolio ha avuto variazioni percentuali dal 27.02 al 10.06 di +8,81 % contro un +39,69 % della quotazione Platt’s, e, nella media di tutto il periodo, la variazione è pari al +17,06 % per il margine industriale ed al +67,11 % per le quotazioni Platt’s;
- il margine industriale della benzina ha avuto variazioni percentuali dal 27.02 al 10.06 di +20,08 % contro un +42,89 % della quotazione Platt’s, e, nella media di tutto il periodo, la variazione è pari al +3,88 % per il margine industriale ed al +48,38 % per le quotazioni Platt’s;
- per entrambi i prodotti, i grafici evidenziano numerose variazioni percentuali negative rispetto al 27.02 del margine industriale, mentre per contro si registrano solo variazioni percentuali positive per le quotazioni Platt’s;
- nella media del periodo, per il gasolio, il margine industriale è pari al 22,1 % e la quotazione Platt’s è pari al 77,9 % dell’intero prezzo industriale; per la benzina il margine industriale è pari al 29,7 % e la quotazione Platt’s è pari al 70,3 % dell’intero prezzo industriale.
Traguardando all’intera struttura del prezzo alla pompa – costituita a) dalle imposte, b) dal prezzo industriale e, all’interno di questo, da b1) quotazione Platt’s e b2) margine industriale – i seguenti grafici ne restituiscono la rappresentazione complessiva:
per il gasolio:
- dal 27.02 al 10.06 il prezzo alla pompa segnala una variazione di +17,24 %, le imposte di +0,36 %, il prezzo industriale di +39,69 %, la quotazione Platt’s di +51,89 %, il margine industriale di +8,81 %;
- nella media del periodo, il prezzo alla pompa segnala una variazione di +17,71 %, le imposte di -8,78 %, il prezzo industriale di +52,94 %, la quotazione Platt’s di +67,11 %, il margine industriale di +17,06 %;
per la benzina:
- dal 27.02 al 10.06 il prezzo alla pompa segnala una variazione di +14,29 %, le imposte di -0,71 %, il prezzo industriale di +35,25 %, la quotazione Platt’s di +42,89 %, il margine industriale di +20,08 %;
- nella media del periodo, il prezzo alla pompa segnala una variazione di +9,46 %, le imposte di -7,73 %, il prezzo industriale di +33,48 %, la quotazione Platt’s di +48,38 %, il margine industriale di +3,88 %.







