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CARBURANTI: FAIB, FEGICA E FIGISC/ANISA CONFERMANO SCIOPERO

Il Viceministro De Vincenti: l’obiettivo è la riforma della distribuzione carburanti. Prossima settimana incontro con Unione Petrolifera L’incontro al ministero dello Sviluppo economico tra i rappresentanti delle Organizzazioni di categoria dei gestori dei distributori di carburante ed il Viceministro Prof. Claudio De Vincenti non ha portato alla sospensione od alla revoca delle iniziative di mobilitazione e protesta già proclamate. Al termine della riunione di ieri pomeriggio, FAIB, FEGICA e FIGISC/ANISA, pur riconoscendo l’impegno del Governo sulla vertenza, hanno infatti confermato lo sciopero proclamato per il 18 giugno e la disattivazione del self service dal 14 al 17 del mese. Nel dettaglio, le tre Associazioni – riconfermano lo sciopero – hanno lamentato che politica e istituzioni «si limitano ad occuparsi di benzina solo per aumentarne sistematicamente le accise», mentre «il mercato della distribuzione carburanti continua ad essere bloccato dall’assenza di trasparenza che consente anche la sempre più frequente e conclamata violazione delle leggi che pure, con tutti i limiti, ci sono e sono vigenti». Secondo il Viceministro dall’incontro con FAIB, FEGICA e FIGISC/ANISA è emerso con forza come la risposta alle esigenze del comparto passi necessariamente per una sua riorganizzazione complessiva. Tre, in particolare, informa il Ministero nel suo comunicato stampa, sono i nodi al centro della vertenza: una seria ristrutturazione della rete che riduca i costi e nel contempo migliori il livello dei servizi, la riarticolazione delle forme contrattuali tra compagnie e gestori [in linea con quanto previsto dalla norma sulle liberalizzazioni del 2012] ed una più corretta dinamica concorrenziale. Il Governo – ha sostenuto il Viceministro – intende perseguire l’obiettivo di una riforma della distribuzione carburanti che, con un aumento dell’efficienza della rete e con lo sviluppo di una concorrenza «sana», ottenga una riduzione di costi per i cittadini e consumatori. Con questa finalità, e già a partire dalla prossima settimana, il Ministero per lo sviluppo economico convocherà incontri con l’Unione Petrolifera e con le Organizzazioni di rappresentanza dei gestori. Il programma delle azioni di protesta – come da tempo annunciato – prevede, dalle ore 7:00 del 14 giugno alle ore 19:30 del 17 giugno, la chiusura alle vendite dei self service pre-pay negli orari di apertura degli impianti, con relativo oscuramento dei prezzi «scontati» ad essi collegati; dalle ore 19:30 del 17 giugno, alle ore 7:00 del 19 giugno, sciopero generale nazionale degli impianti di rete ordinaria e dalle ore 22:00 del 17 giugno alle ore 22:00 del 18 giugno, sciopero generale nazionale delle aree di servizio autostradali; il 18 giugno, una manifestazione nazionale dei Gestori di rete ordinaria ed autostradale a Roma, mentre dalle ore 24:00 del 21 giugno, alle ore 24:00 del 28 giugno, non sarà accettato alcun mezzo di pagamento elettronico [carte di credito e di debito, pagobancomat, carte petrolifere, ecc.] e saranno sospese tutte le campagne promozionali dei marchi su tutta la rete ordinaria.